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Governo Monti: le reazioni dei politici e l’ira di Calderoli per il ministero coesione territoriale



     

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Governo Monti: le reazioni dei politici e l’ira di Calderoli per il ministero coesione territorialeE’ da poco nato il nuovo governo Monti e la politica, in generale, esprime la sua soddisfazione anche se nel panorama c’è chi vuole mantenere un giudizio sospeso, e c'è chi affonda il neonato esecutivo con pesanti critiche, senza un reale fondamento.

IL GIUDIZIO SOSPESO. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, parlando a nome del partito ha affermato: “Daremo il nostro contributo con un voto di fiducia in modo tale che il governo Monti, caratterizzato da discontinuità e professionalità, inizi il suo lavoro. Ma poi valuteremo provvedimento per provvedimento. E non faremo parte di maggioranze politiche, ma saremo sentinelle in Parlamento dell'attività dell'Esecutivo”.

LA CRITICA E L' AFFONDO DEL GUERRIERO. E nemmeno è mancato chi ha criticato alcune scelte del neonato premier, come Roberto Calderoli della Lega Nord. Calderoli ha sferrato un affondo al nuovo premier, dopo che si è visto sostituire il ministero, tra i più cari alla Lega, del federalismo con un altro poco digeribile: il ministero della Coesione Territoriale.
Roberto Calderoli ha definito la sostituzione tra i due ministeri come uno “schiaffo al Nord” poiché così facendo viene a mancare proprio un ministero dedicato alle Riforme e quindi attento al tema del federalismo. Calderoli ha così commentato il nuovo Governo: “Se il buongiorno si vede dal mattino allora è notte fonda e sarò felice di votare contro la fiducia al prossimo esecutivo. Nulla da eccepire sulla qualità e sul livello delle singole persone nominate – ha sottolineato l’ex ministro -, ma il riscontrare la nascita di un ministero per la coesione territoriale significa aver creato il ministero del centralismo, ovvero che ancora una volta il Nord verrà spremuto per garantire a qualcuno di continuare a mangiare a sbafo. È questo il riformismo di un governo che non ha neanche un dicastero ad hoc per le Riforme? Il Nord non potrà accettare questo ennesimo schiaffo”.
Rabbia e sfuriate a parte, c’è da rilevare che un riferimento alla Coesione territoriale esisteva già sotto l’egida del governo precedente. Infatti, al ministro Raffaele Fitto era affidato proprio il dicastero per i Rapporti con le regioni e, Dulcis in fundo, la Coesione territoriale.

Di
diversa caratura e peso sono state, invece, le parole del sindaco di Verona Flavio Tosi, che ospite a 24 Mattino ha affermato: “Se Monti propone misure condivisibili nulla vieta che le si possa sostenere senza alcun problema”. Circa il diniego della Lega alla fiducia, Tosi ha precisato: “Noi ci siamo chiamati fuori dal punto di vista della fiducia che vuol dire ‘son d'accordo su quello che farai’. Ma se Monti propone cose condivise le si sostiene. Per esempio una patrimoniale sui grandi patrimoni sarebbe di assoluto buonsenso, piuttosto che colpire in modo generico le famiglie o i Comuni come ha fatto anche Berlusconi. Oppure penso alla dismissione del patrimonio dello Stato, a un taglio reale alle spese dello Stato centrale. Alcune cose come queste, se proposte, non si vede come non condividerle”.
Ex ministro Calderoli a parte, il plauso e il consenso è stato pressoché unanime, come possiamo rilevare dai principali commenti politici di oggi.
Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, ha definito la squadra di Monti di qualità e il primo commento è stato: “Grande soddisfazione per la qualità della squadra scelta da Monti. Ora ci sono i presupposti per ricominciare a ricostruire il Paese”.
Grande soddisfazione anche nel Terzo Polo, dove Francesco Rutelli, ha detto: “Con la nascita del governo Monti, inizia una nuova epoca politica. È un governo di ottimo profilo, le competenze sono molto qualificate”. Secondo Rutelli, “ toccherà adesso al parlamento sostenere l'operato di Monti, noi di Alleanza per l'Italia e del Terzo polo lo faremo convintamente “.
Il vicepresidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, ha dichiarato: “Esprimiamo soddisfazione per l'alto livello della squadra dei ministri nominata da Napolitano su proposta di Mario Monti. Siamo di fronte a un governo di ricostruzione nazionale a cui va riconosciuta la 'tripla A' per competenza e professionalità. Adesso spetta a tutti i partiti politici sostenere questo esecutivo senza se e senza ma, affinché da qui al 2013 si possano fare le riforme di cui necessita il Paese”.
Per il leader dell'Udc Pierferdinando Casini invece, la formazione del nuovo governo porta ad una nuova era politica, e afferma: “Da domani nulla sarà come prima: abbiamo un governo di larga convergenza e l'effetto immediato è che si è verificata la fine della diaspora Dc. Un governo ottimo, l'avremmo votato anche a scatola chiusa ma dopo aver visto i nomi siamo ancora più convinti che è quello che serve al Paese». Per Casini ora «bisogna lavorare per salvare il Paese”.

Plauso e soddisfazione anche da parte del mondo delle Imprese, in una una nota congiunta firmata da Abi, Alleanza delle Cooperative, Ania, Confagricoltura, Confindustria, Rete Imprese Italia si legge: “Esprimiamo viva soddisfazione per la formazione del nuovo Governo, presieduto dal Senatore, Professor Mario Monti. Le procedure sono state straordinariamente rapide, come l'urgenza della situazione richiedeva. La lista dei ministri presentata dal Presidente del Consiglio esprime profili di alta professionalità, competenza, spirito di servizio. Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche. E' assolutamente essenziale che sin da oggi i mercati percepiscano che il governo ha un sostegno ampio, forte e convinto in Parlamento. Il Paese nel suo complesso deve sapere esprimere concretamente quella coesione che è indispensabile in un momento tanto difficile”.
Da casa Pdl, tra i primi commenti si registra quello incerto di Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati, che ha dichiarato: “Nell'esecutivo del senatore Mario Monti ci sono le impronte, chiare e visibili, del tecno-prodismo. È un peccato originale che peserà molto sull'azione del governo. Altre presenze, autorevoli e importanti quanto si vuole, hanno più una funzione di dissimulazione che altro. Quelle impronte prodiane, invece, pesano enormemente. E non si dica più che Prodi ha lasciato la politica”.
Più diplomatico invece Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera: “Indubbiamente una lista di ministri di alto livello qualitativo. Dalla prossima settimana in poi vedremo cosa farà il governo all'opera”.
Anche il premier uscente Silvio Berlusconi si ritiene soddisfatto della squadra di governo guidata da Mario Monti. Secondo quanto riferito da fonti Pdl, durante la riunione nell'ufficio di presidenza a Palazzo Grazioli, Berlusconi avrebbe espresso giudizi di apprezzamento nei confronti del nuovo premier e dell'esecutivo: “Con Monti siamo in buone mani", avrebbe detto il Cavaliere, che avrebbe poi aggiunto “offriamo la nostra collaborazione per portare fuori l'Italia da questo momento difficile, ma anche attento sui provvedimenti che l'esecutivo intende adottare”.
Il capo dello Stato ha fatto i suoi personali auguri all’esecutivo a guida Monti che comunque si troverà ad operare in una situazione complessa e allarmante, il compito sarà per tal motivo difficile. Poi Giorgio Napolitano ringrazia Gianni Letta. Intanto le Borse europee tornano a farsi sentire con una chiusura, dopo una giornata in altalena, leggermente positiva: Milano chiude a +0,79.

Sonia Bonvini


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