Caos e violenza all'interno dell'aula del tribunale di Velletri dopo la lettura della sentenza di condanna a 8 anni e mezzo a tre ragazzi ritenuti colpevoli di uno stupro ai danni di una 16enne, avvenuto il 5 aprile 2010 a Torvajanica.
Il putiferio scatenato dai parenti dei condannati si è concluso con alcuni agenti feriti e contusi e una ventina di arresti. Circa 20-30 familiari di due dei tre condannati, in principio hanno minacciato i giudici che per tal motivo si sono dovuti rinchiudere all'interno della camera di consiglio, e poi hanno iniziato a sfasciare l'aula del tribunale, le vetrate e i mobili. Inoltre, sono stati effettuati danni anche all’interno del garage del Tribunale e un’auto di una pattuglia è stata danneggiata all'esterno del tribunale.I quattro carabinieri presenti all’interno dell’aula, date le circostanze, hanno dovuto chiamare i rinforzi dai paesi limitrofi. Carabinieri, pattuglie di polizia e funzionari della questura corsi sul posto si sono ritrovati a gestire una situazione davvero violenta, tra insulti e spintoni tra le due fazioni opposte, con un finale shock: 20 persone, 12 uomini e 8 donne tra i 19 e i 60 anni, arrestate e diversi feriti.
I familiari dei i responsabili dello stupro hanno anche tentato di picchiare i giudici, ma il veloce intervento di un maresciallo e due carabinieri della stazione di Velletri, in servizio alle aule, hanno impedito il pestaggio mettendo i giudici al riparo.
L’attacco ai giudici è avvenuto perché gli stessi avevano inflitto otto anni e sei mesi ai tre ragazzi ritenuti colpevoli dello stupro, precisamente: Emiliano e Nicolas Pasimovich, 20 anni, gemelli con origine argentine e rom e appartenenti ad una famiglia nomade, e Maurizio Sorrentino, 21 anni di Torre Annunziata. Le 20 persone arrestate, sono state portate in un primo momento nella stazione dei carabinieri di Velletri per poi essere trasferite nelle carceri di Velletri, Regina Coeli e Rebibbia in attesa di parlare col Gip per la convalida del fermo.
S.B.
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