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Sulcis, arrestato, dopo 15 anni, per infanticidio dopo incesto



     

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Sulcis, arrestato, dopo 15 anni, per infanticidio dopo incestoUna delle tante storia di violenza, un incesto, che però sfocia nel più tragico e disumano dei reati: infanticidio.

Il reato è stato commesso 15 anni fa in Sardegna, in provincia di Carbonia-Iglesias ed era rimasto irrisolto fino a pochi giorni fa. Infatti, grazie al test del Dna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cagliari hanno arrestato un uomo di 71 anni, nonno e padre del piccolo Giorgio, il neonato ucciso, così era stato battezzato il bimbo al momento del ritrovamento del corpicino.
era il 25 febbraio 1996 quando un passante trovò il cadavere di un neonato sotto un ponte della SS 293, nel comune di Siliqua. Dopo i primi accertamenti medici venne alla luce che il piccino era morto per soffocamento, ostruzione della trachea tramite carta igienica, e per lo sfondamento del cranio; inoltre il neonato aveva sul corpo anche numerose fratture ed ecchimosi.
Un caso di omicidio che suscitò non poco sgomento e gli inquirenti, coordinati dal pm Alessandro Pili, iniziarono subito le indagini, ma senza risultati. La tenacia dei carabinieri fu davvero encomiabile, coordinati dal comandante provinciale Davide Angrisani, dal comandante del Reparto operativo, il tenente colonnello Franco Amabile, e dal pm Pili, che non si è mai arreso e ha cercato tenacemente di scoprire l’assassino del piccolo, rifiutandosi di archiviare il caso, e alla fine portò a risultati certi, fino all’arresto dell'infanticida. L'uomo e' stato prima interrogato e poi arrestato ed ora si trova nel carcere del Buoncammino a Cagliari, con l'accusa di omicidio volontario aggravato.

Il corpicino del piccolo Giorgio era stato riesumato nel 2004, per il prelievo di campioni di tessuti che sono serviti ad effettuare le comparazioni del Dna, permettendo poi, di eseguire l’arresto del nonno-padre e di sua figlia, nonché madre di Giorgio, venticinquenne all'epoca dei fatti. La ragazza avrebbe partorito in segreto il piccolo, poi ucciso e abbandonato sotto una cavalcavia della statale. I carabinieri scoprirono che l'uomo abusava da tempo e ripetutamente della figlia e il neonato dunque, avrebbe spezzato l'apparente stato di “normalità” della famiglia. La ragazza, in condizioni disumane diede alla luce Giorgio, da sola, senza che nessuno, né la madre e nemmeno i fratelli conviventi, si accorgesse della gravidanza e del parto. Gli inquirenti ora stanno valutando se i parenti della giovane, sapevano, ma hanno taciuto per paura.
Il caso e' stato risolto grazie ai Ris di Cagliari, coordinati dal tenente colonnello Giovanni Delogu, che tramite l'esame del Dna hanno scoperto la vera identità del neonato,smascherando così, la tragica storia di violenza e incesto.

S.B.



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