Martedi, 22 Maggio 2012

Utenti online:  2258 visitatori online Trovaci su:
 
Speciale Ballottaggi Amministrative 2012 - Risultati definitivi
Comuni con più di 100.000 abitanti
   

Mercati, crisi: "Se l’Italia crolla, crolla l’euro", intanto l’UE promuove Monti



     

E-mail Stampa PDF

Mercati, crisi: Nell’incontro avvenuto a Strasburgo, tra Germania, Francia e Italia, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel si sono mostrati molto preoccupati, esternando al premier Monti le loro ansie.

E Mario Monti, durante il Consiglio dei ministri di venerdì 25 novembre a Palazzo Chigi, ha voluto comunicare a tutti la gravità della situazione economica, nel comunicato finale, al termine del Cdm, ha infatti detto: “ Nell’incontro di Strasburgo Nicolas Sarkozy e Angela Merkel hanno ribadito il sostegno all’Italia dicendosi consapevoli che un crollo dell’Italia porterebbe inevitabilmente alla fine dell’euro”.
Il commissario europeo agli affari economici e monetari Olli Rehn ha però riferito: “ Decisamente non vedo tendenze di un crollo dell'euro. Non c'é motivo di fare congetture di questo tipo", ha sottolineato Rehn riferendosi proprio alle parole dette da Merkel e Sarkozy, e riportato anche in una nota ufficiale del Consiglio dei ministri.
Mario Monti ha spiegato che, in sostanza, le strade da seguire sono poche, anzi per l’esattezza sarebbe una sola: perseguire gli impegni nel raggiungere gli obiettivi stabiliti in sede europea, e la prima tappa sarebbe il pareggio di bilancio da raggiungere entro il 2013. Per raggiungere detto pareggio, prosegue Monti, serviranno riforme strutturali "Eque ma incisive, da perseguire con il consenso delle parti sociali".
Il neo premier italiano incassa dunque la "Piena fiducia" di Ue, ma anche quella di Germania e Francia, fiducia che ha portato gli stessi commissari Olli Rehn e Michel Barnier ad approvare in pieno il programma di riforme proposto. Oggi Mario Monti guarda già più avanti, guarda ai partiti e alle parti sociali, per completare velocemente la squadra di governo e, poi, entro Natale, con il "Consenso" di tutti, alle Camere spetterà l’approvazione del primo pacchetto di riforme strutturali: "Incisive" sui conti pubblici ed "Eque" sul fronte sociale.
La linea dell’esecutivo a guida Monti è sostanzialmente questa: niente parole o passi che possano turbare i mercati, mantenere gli equilibri politici in atto, e azioni da svolgere in "Tempi rapidi" per rilanciare la crescita del paese.

Il commissario europeo agli affari economici e monetari Olli Rehn e il commissario europeo per il mercato interno, Michel Barnier, al termine degli incontri avvenuti a Palazzo Chigi, hanno tenuto una conferenza stampa. Nel corso della conferenza, Michel Barnier ha sottolineato che "L'Italia non è sotto tutela". Poi Olli Rehn ha aggiunto: "L'Italia ha di fronte sfide formidabili che in gran parte derivano da debolezze ben note di lungo periodo, antiche", e Rehn, riferendosi ai deputati italiani, ha detto: "Con il vostro sostegno il nuovo governo deve produrre risultati sul consolidamento di bilancio e adottare ambiziose misure per rilanciare la crescita garantendo al tempo stesso l'equità sociale". .
Rehn poi, ha aggiunto che: "I paesi vulnerabili, inclusa l'Italia, stanno irrobustendo i loro bilanci. L'unica soluzione è ridurre il debito ma anche attuare le riforme strutturali per la crescita. E' fondamentale convincere gli investitori che stiamo prendendo le misure necessarie per far fronte alla crisi: è urgente iniziare a produrre risultati sui vari elementi di questa strategia". Il commissario ha poi lanciato un monito: "Il contagio" della crisi dei debiti sovrani si sta diffondendo dai paesi periferici a quelli centrali, dell'Unione europea. Una crisi che sta avendo in Europa un forte impatto sociale e preoccupa soprattutto la disoccupazione giovanile così elevata, uno spreco enorme di talenti che l'Europa non può permettersi".
Ma nonostante i discorsi pacati, rassicuranti e di fiducia da parte dei vertici Ue, Fitch ha tagliato il rating a lungo termine di ben 8 banche italiane di medie dimensioni, tra le quali ci sono: Banca Popolare di Milano e Banca Popolare dell'Emilia Romagna. In seguito, in una nota, la spiegazione dell’accaduto: “ Riflette il peggioramento dell'ambiente economico fin dal 2008 che, dopo la recessione, mostra segnali di lenta ripresa”. Secondo Fitch dunque, l'Italia "è probabilmente già in recessione".

Negli stessi attimi da Berlino giungeva una nota inattesa: Germania, Olanda e Finlandia avrebbero richiesto un coinvolgimento rapido del Fondo monetario internazionale nella crisi europea. Ma Jan Kees de Jager, ministro delle Finanze olandesi si spinge ben oltre, cita i nomi di due Paesi in grave stato di necessità di un prestito d’emergenza: Spagna e Italia. La notizia testimonia quanto il clima, a livello europeo, sia teso e allarmato. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal , sembrerebbero in studio delle ipotesi per aggirare il no della Germania a finanziamenti diretti della Bce: meccanismi che, permetterebbe a Francoforte di girare liquidità a Washington, la quale a sua volta la concederebbe ai Paesi in gravi difficoltà.
Intanto nei tre ministeri, Tesoro, Welfare e Infrastrutture, si lavora di gran lena per un pacchetto di misure d’urto, e martedì prossimo, conferma Rehn, si renderà noto all’Eurogruppo l’esito della missione dei tecnici della Commissione a Roma. Da quel momento dipenderà l’entità della manovra che il governo approverà poi, entro il Consiglio dei capi di Stato dell’8 e 9 dicembre. Secondo voci di Palazzo, serviranno ben 25 miliardi in due anni, necessari anche a coprire qualche buco nelle misure dell’estate scorsa: un intervento sull’Iva, la reintroduzione dell’Ici, il riordino degli sconti fiscali per almeno 4 miliardi, nuovi tagli di spesa e un «corposo» pacchetto di liberalizzazioni, che vanno dalle professioni al commercio, all’energia. Questa sarebbe la via da seguire per consentire la ripresa in tempi rapidi e, senza costi, della crescita.
Per il nuovo Governo in sostanza, più che una manovra dagli effetti drastici, depressivi, sarà necessario riportare sui binari giusti l’economia. Se così non fosse, lo spettro della Grecia, con i suoi tagli e la sua recessione, sarebbe pronto a farci visita. Il commissario finlandese agli Affari monetari invece ha affermato: “ Il precedente governo si è occupato meno di riforme strutturali e che per questo l’Italia soffre di crescita lenta. Ora è necessario un atteggiamento aggressivo”. Secondo Rehn, che lo si voglia o meno, i tagli dovranno essere fatti: “Perché il risanamento sia efficace è bene che le nuove entrate si fermino sotto il 50% della manovra, l’errore fatto quest’estate dal precedente governo".

Olli Rehn (UE): "L'Italia ha le carte per superare la crisi"



S.B.


Vota su Wikio Condividi - Salva
Commenti
Scrivi il tuo commento
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.