I ragazzi delle scuole superiori del Lazio in occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia hanno presentato i loro suggerimenti per un corretto uso della ‘Rete’.
Lo sdoppiamento di personalità di una ragazza mentre chatta. Ma anche le vicende parallele di un adolescente che sul web si allontana dalla realtà e di un anziano che riallaccia i rapporti con il mondo esterno. Ed ancora, internet usato come strumento per trovare lavoro e difendere l’ambiente o salvare vite umane, fino ai pericoli della sovraesposizione in Rete. Questi i temi toccati dai cinque video realizzati dagli studenti delle Superiori, proiettati a Roma, nella sede del Consiglio regionale.
Le opportunità, i rischi e le minacce della ‘Rete’ sono stati i temi proposti dal concorso ‘Internet: parlano i giovani’, promosso dal Consiglio regionale del Lazio e dal Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza, in collaborazione con l’Unicef, per celebrare il XXII anniversario della sottoscrizione della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia.
Per l’occasione 250 studenti delle scuole superiori hanno ‘invaso’ la Sala Mechelli della Pisana. Cinque i ragazzi, provenienti da scuole di Ceccano, Anzio, Vetralla, Rieti e Aprilia, scelti per proporre suggerimenti sulle possibilità offerte da Internet e sui pericoli del Web. Suggerimenti presentati attraverso cinque clip video realizzati dalle scuole.
“Occasioni come queste sono importanti per sensibilizzare le coscienze, ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese, per ricordare alle Istituzioni quanto sia necessario essere presenti attivamente sui temi rilevanti che riguardano la futura generazione. Dobbiamo prendere atto che Internet fa ormai parte della nostra vita e di quella dei nostri ragazzi e che è diventato uno strumento da cui non possiamo prescindere: con Internet è nato un nuovo modo di apprendere e pensare, di stabilire relazioni e condividere conoscenze, ma la Rete comporta anche una maggiore attenzione e una presa di coscienza rispetto ai possibili rischi”.
“Questa giornata rappresenta un’esperienza all’insegna della prossimità delle Istituzioni alla società ed in particolare ai ragazzi, che sono i veri protagonisti – ha aggiunto Alvaro, Garante dell’Infanzia del Lazio - Da sempre siamo convinti della necessità di ascoltare i giovani e con l’Unicef stiamo cercando modalità di interazione di tipo non tradizionale: spero che quest’esperienza possa servire proprio ad incrementare nel tempo questo processo di dialogo”.
“Questo incontro va nella direzione giusta – ha commentato il presidente del Comitato Regionale Unicef per il Lazio, Alfonso De Biasio – perché manifesta la volontà dell’Istituzione regionale di mettere ai primi posti dell’impegno politico le problematiche legate all’infanzia e all’adolescenza”.
I video premiati
Nei mesi scorsi, su sollecitazione del Garante e dell’Unicef, ciascuna scuola ha realizzato un video (durata massima 5 minuti) con il quale sono stati approfonditi, in particolare, alcuni aspetti legati alla navigazione sul Web.
Nel video ‘Langue il sangue: donalo!” gli alunni del Liceo scientifico e linguistico di via Fabrateria Vetus di Ceccano (Frosinone) hanno mostrato i vantaggi di Internet e dei social network nella diffusione veloce di notizie e informazioni (in questo caso relative alla donazione del sangue): “possono essere un valido mezzo per salvare vite, chiedendo aiuto e postando dei veri S.O.S. in bacheca”.
Il tema dello sdoppiamento della personalità è stato, invece, al centro del filmato realizzato dal Liceo classico “Chris C. College” di Anzio (Roma), che ha per protagonista una ragazza che in chat mente sul proprio aspetto fisico, inseguendo un comune stereotipo di bellezza proposto dalla società.
L’Istituto superiore ‘Canonica’ di Vetralla (Viterbo), ha collegato l’argomento della tutela dell’ambiente con quello della ricerca di occupazione: a volte si accettano condizioni di lavoro immorali, ma il web può aiutare a fare scelte positive.
Un monito sui rischi della navigazione online è arrivato dalle slide e dai fumetti realizzati dell’Istituto superiore “L. di Savoia” di Rieti: in evidenza, oltre al pericolo di stalking anche il rischio di contagio di virus “quando non si è prudenti”.
Nel cortometraggio dell’Istituto superiore ‘C. e N. Rosselli’ di Aprilia (Latina), infine, il tema del rapporto tra Internet e la solitudine è stato affrontato attraverso la storia di un ragazzo adolescente che utilizzando il web si allontana dalla vita reale e quella di un anziano che, al contrario, grazie alla Rete ricostruisce una comunicazione con il mondo esterno.
Michele Minnicino













