Agitazioni, proteste e assalto contro l'ambasciata britannica a Teheran. Già da ieri il livello di tensione era alto dopo diverse ore di assedio dell’ambasciata inglese, distrutta poi con sassi e molotov. Scontri tra agenti e manifestanti, un giovane è rimasto ferito gravemente, altri studenti e alcuni agenti sono rimasti feriti in modo lieve. Oggi fonti diplomatiche rendono
noto che la stessa ambasciata britannica a Teheran ha evacuato il suo personale dall'Iran. La causa principale degli scontri sarebbe dipesa dalle nuove sanzioni portate avanti da Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti. Il governo inglese ha reagito duramente, definendo l’attacco e le immagini trasmesse dalla stessa Tv di Stato iraniana, “uno scandalo”, e il ministro degli Esteri William Hague, ha poi riferito di aspettarsi che “anche altri Paesi impongano le sanzioni”, aggiungendo inoltre, che la stessa Gran Bretagna “Prenderà seri provvedimenti”. Intanto, tutti gli inglesi presenti su suolo iraniano, hanno ricevuto l’invito a “non uscire di casa”.
Hillary Clinton, segretario di Stato Usa, ha definito l’accaduto come "un affronto" alla comunità internazionale: "Gli Stati Uniti condannano questo attacco nei termini più duri possibili. Siamo pronti ad ribadire in ogni modo che possiamo rendere chiaro quanto più forte possibile che i governi hanno il dovere verso la comunità diplomatica di proteggere vite e beni e ci aspettiamo che il governo iraniano lo faccia" ha terminato la Clinton.
Stamani, in una nota del Foreign Office, si leggeva: “Alla luce di quanto accaduto e per garantirne la sicurezza, una parte dello staff sta lasciando Teheran”. In precedenza fonti diplomatiche occidentali avevano riferito che Londra aveva richiamato tutto il suo personale diplomatico dall’Iran.
Non è tardata ad arrivare anche la dichiarazione del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che si è detto "scioccato e indignato" per l'attacco contro l'ambasciata britannica in Iran, presa di mira a Teheran da decine di manifestanti. La dichiarazione fatta da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu ha suscitato subito la reazione del presidente del parlamento iraniano che ha riferito che “ la condanna Onu risulta "affrettata e porterà ad instabilità nella sicurezza globale”. Inaccettabile attacco anche per l’Ue, a riferirlo è stato l'Alto rappresentante per la politica estera della Ue Catherine Ashton.
Durissime dunque le reazioni da parte del mondo diplomatico occidentale e nonostante sia stato poi diramato un comunicato dal ministero degli Esteri iraniano che condanna e “deplora” l'accaduto, assicurando impegno per garantire la sicurezza dei diplomatici occidentali, ora sarà molto difficile, per Teheran, evitare l’isolamento internazionale.
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S.B.












