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Manovra da 20 -25 miliardi: Mario Monti prepara il pacchetto per superare la crisi



     

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Manovra da 20 -25 miliardi: Mario Monti prepara il pacchetto per superare la crisi''Se faremo un buon lavoro, aiuteremo l'Italia a uscire da una situazione difficile'', queste le parole del Presidente del Consiglio Mario Monti durante il giuramento dei suoi ministri.

Mette le mani avanti il Premier del Governo tecnico chiamato a risollevare le sorti dell’Italia e contribuire alla “non caduta” dell’euro.
Questi saranno giorni critici per tutta l’eurozona e l’Italia deve fare la propria parte… “l’Italia” quindi gli “italiani” accettando l’incremento delle tasse e la diminuzione dei servizi pubblici.

Un “cane che si morde la coda” dato che riducendo le entrate dei cittadini si riducono, automaticamente, anche i consumi ma questa è al momento una soluzione obbligata che deve necessariamente essere corredata da un efficace piano di crescita.
Il nostro paese ha il triste primato – in ambito internazionale – di un’altissima evasione fiscale che impedisce un’adeguata riscossione dei crediti e redistribuzione di ricchezza e contribuzione.

L’indice del PIL che, secondo le stime dell’Ocse nel 2012 si abbasserà dello 0,5%, certamente non supporta le misure ma, certamente, deve fungere da stimolo per “sbracciarsi le maniche” e trovare una soluzione per il pareggio del bilancio entro il 2013 come richiesto dall’UE.

Tutte queste premesse rendono comprensibile il perché la correzione di bilancio sia salita ancora di quasi 10 miliardi di euro passando dai 13- 15 mld ai 20 – 25.

Lavoriamo nella parte bassa della forchetta” ha continuato nelle sue dichiarazioni Monti che in questi giorni deve trovare le prime soluzioni fattibili e funzionali. Tra gli appuntamenti già programmati si sottolinea il Consiglio dei Ministri per lunedì 5 dicembre nel corso del quale si definirà il piano che il Presidente del Consiglio presenterà il 6 e 7 dicembre all’Ecofin.
Le misure saranno concordate – ove possibile – con i leader dei partiti politici e con le parti sociali che il premier incontrerà nel corso di questa settimana; più volte è stato sottolineato che, nonostante ci troviamo di fronte a un governo tecnico la politica non deve rimanere completamente tagliata fuori da queste decisioni. Una scelta voluta ma, al contempo, indispensabile dato che la stessa etimologia della parola “politica” tradotta del greco significa “amministrazione della cosa pubblica” e “arte di governare gli stati”. Ciò che sta facendo il Governo Monti, dunque, è “correggere i conti” e dare delle direttive, delle linee guida che saranno successivamente messe in atto e portate avanti dai parlamentari eletti democraticamente dal popolo.

“Le debolezze del paese sono precedenti alla crisi globale, non partono da essa – ha dichiarato il commissario UE Olli Rehn che, in visita in Italia, sta offrendo il proprio contributo per la ripresa dell’economia italiana - A differenza di altri paesi, è entrata nella crisi con un alto tasso di risparmio e con un settore bancario robusto”.
Basterebbero, dunque, delle misure precise ma funzionali per arrivare al pareggio di bilancio e poi rientrare nei regolari ritmi produttivi di crescita.
Ici, Imu, riduzione della spesa pubblica, riforma pensionistica, patrimoniale “soft” tra le proposte per la risalita che, ancora, sono in via teorica e le indiscrezioni che circolano al momento (innalzamento del 15% dei valori catastali ad esempio) devono essere riconosciute come tali, vale a dire, ipotesi senza alcun fondamento certo.
L’Europa, secondo gli analisti USA, ha 10 giorni di tempo per salvare l’Euro… tutto, quindi, dipenderà dalle misure adottate all’Ecofin che, a quel punto, non riguarderebbero più in via esclusiva l’Italia. La domanda, dunque, è capire a quali sacrifici sono disposti i paesi più stabili al momento (Francia e Germania in primis) per salvare la moneta unica. La Merkel fino a qualche giorno fa si è dichiarata contraria agli Eurobond ma la situazione, adesso, è cambiata… la cancelliera rimarrà ferma alle proprie ideologie?

Marcella Sardo


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biagio  - governo monti |30-11-2011 18:51:05
Vorrei dire al ministro monti, che incominciasse a ridurre gli stipendi dei politici, eliminare auto blu, varie scorte ai politici invece di prendersela con gli operai e publici dipendenti che sono questi a pagare le tasse, non come dice poi berlusconi di non approvare la patrimoniale tanto c'è il popolino che paga tutto.