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Florentia Village: a Pechino un outlet passeggiando tra i monumenti italiani



     

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Florentia Village: a Pechino un outlet passeggiando tra i monumenti italianiTutto il mondo è paese” si potrebbe dire o “mogli e buoi dei paesi tuoi”… tutti proverbi popolari che si adattano alla nuova offerta commerciale “Made in Japan” alla ricerca di emulare il “Made in Italy”.

La nuova idea commerciale nipponica è megalomane e vocata all’internazionalizzazione stravolgendo i canonici concetti di “export” e “import”. Tutto è lecito nel mondo dell’imprenditoria, compresa quella di “prendere in prestito” idee vecchie di secoli e ricostruirle quasi nell’altro capo del mondo.

Si tratta del 'Florentia Village', un centro commerciale collocato nei pressi di Jingjin (a 20 minuti da Pechino) di 45.000 metri quadrati, 10.000 dei quali dedicati alla ricostruzione di opere d’arte italiane.

Due le raccomandazioni per gli aspiranti visitatori che, incuriositi dalla novità, si recano in questo posto da tutte le parti del Giappone: bisogna arrivare con il portafoglio pieno e la pancia vuota… la sera, uscendo dal sito, la condizione sarà esattamente capovolta: carta di credito fumante e un delizioso senso di sazietà da godere mentre si trascinano fuori le “valige” cariche di acquisti.

Dal Canal Grande ai campanili di San Marco e Giotto al Ponte di Rialto alle fontane del Bernini al Colosseo ai palazzi di Burano per scendere, più a sud, nella città campana al suono dei mandolini napoletani: tutto in quell’area è accattivante e invoglia alla ricerca dello stile italiano ma non solo.
Il fascino dell’arte italiana crea un connubio con l’alta moda trasformando, in elemento creativo, ogni componente dell’affascinante outlet: tutto, Florentia Village: a Pechino un outlet passeggiando tra i monumenti italianicompresi i testimonial contribuiscono a far percepire nell’aria il profumo italiano (che non viene soltanto dai manicaretti culinari o dalle degustazioni del vino). Ed ecco che a indossare i capi di abbigliamento, proposti dai negozi nella fabbrica del lusso per i fashion and art addicted, arrivano il David di Michelangelo e la Venere di Botticelli.

Tra i 200 brand, aperti 365 giorni all’anno dalle 8 alle 22, solo 50 sono realmente Made in Italy e tra questi non potevano mancare le firme dell’alta moda quali Prada, Fendi, Giorgio Armani, Salvatore Ferragamo, Patrizia Pepe, e Burberry.
La grande novità è che per la prima volta la moda del lusso ha accettato il compromesso dell’outlet: i negozi, oltre ad assicurare la merce originale, devono vendere con un abbattimento del costo che può variare dal 30 al 70%.

Non solo moda, però, nell’Italia in miniatura perché – assolutamente non artefatto – è possibile godere ne “la Bella Vita” le specialità culinarie accompagnate da una buona bottiglia di vino, il tutto rigorosamente secondo ricetta e tradizioni italiane.

Il fenomeno del Florentia Village è andato addirittura oltre le più rosee previsioni e l’outlet, aperto ad ottobre, registra ogni giorno ancora un’apertura “a numero chiuso” poiché la mole di visitatori che arriva da tutto il paese (accattivato dall’interessante abbattimento dei costi e dall’affascinante scenografia) è addirittura superiore a quanta ne potrebbe contenere.

Il centro offre ai propri clienti di indossare “le vesti di un occidentale” non soltanto fisicamente ma anche culturalmente: centinaia dipendenti del centro si impegnano per ricreare le festività canoniche dell’Europa (a breve saranno istallate le decorazioni natalizie comprensive di slitte con renne e babbo natale) per far dimenticare al visitatore di essere nel… lontano Oriente!

Marcella Sardo


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