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Passera, pagare i debiti alle imprese con i BOT: le reazioni delle imprese



     

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Passera, pagare i debiti alle imprese con i BOT: le reazioni delle impreseLo Stato ha un debito di circa 80 milioni di euro con le aziende e, a soffrirne di più sono le PMI che, lavorando con gli appalti pubblici, necessitano di liquidità immediata per poter mantenere in attivo il bilancio aziendale.

La proposta lanciata dal neo ministro allo Sviluppo Economico, Corrado Passera, che, durante il suo primo intervento in veste di membro dell’esecutivo agli Stati Generali della Confcommercio, ha ricordato il fatto che “C’è bisogno di un grande sforzo politico, morale, sociale per affrontare questa grave crisi che dobbiamo riuscire a vince. Stiamo sicuramente rischiando di entrare in recessione: il momento è molto difficile, anche se le ragioni sono esterne all’Italia" sarebbe quella di “risarcire” le imprese con titoli di stato.

Una parere che qualche associazione di categoria ha definito come “interessante” anche se dovrebbe essere analizzato meglio nei dettagli mentre altre associazioni hanno contestato l’idea chiedendosi ironicamente se gli imprenditori possano pagare le tasse con “la stessa moneta”.
Positivi i commenti di Confindustria, Confcommercio e Confesercenti i quali ritengono la proposta orientata verso “la giusta direzione”.

Perplesso, invece, Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, che espone le proprie perplessità in merito: “Pagare con titoli di Stato? Una proposta interessante, ma difficile da applicare per le pmi. Non possiamo certo pagare i dipendenti con i Bot: quanto costerebbe poi riscattarli? Non vorrei che nel triangolo Stato-banca-impresa quest'ultima si trovi a essere l'anello più debole. Tanto più che gli appalti pubblici sono già aggiudicati attraverso gare, quindi con margini minimi: se ci mettiamo altri costi, si perde l'utile”.
Una proposta più funzionale al problema, che possa fungere da vero volano finanziario per l’economia del paese, secondo il presidente di Confartigianato, è quella di applicare la direttiva europea che impone anche agli enti locali tempi certi e inderogabili per i pagamenti; al momento, infatti, la media del pagamento è passata dagli 83 (in periodo pre – crisi) ai 113 giorni (pari a circa 4 mesi). Uno scandalo se si confrontano questi numeri con quelli degli altri paesi europei che mantengono una media al di sotto di un mese (27 giorni).

L’alternativa, per superare il problema, secondo Giuliano Poletti, presidente della Lega delle cooperative, potrebbe essere anche quella di “compensare” debiti e crediti consentendo alle aziende di essere “ripagate” detraendo l’importo dovuto dai debiti del fisco e previdenza “Così coi Bot che mi danno posso pagare i debiti che ho con Equitalia".

Passera non ha lanciato la proposta in modo sprovveduto ma a seguito di un incontro tenutosi mercoledì sera con Confindustria, Rete Imprese, Abi, Ania e Alleanze delle cooperative. Il Ministro ha ribadito quanto, ormai, è diventato un leightmotiv di tutta la squadra di Monti: “Ridistribuire sacrifici e benefici” a un paese che, al momento, si trova in ginocchio. Le strategie di approccio, certamente, dovranno essere differenti tra le grandi aziende e le micro ma l’obiettivo è univoco: rimpinguarsi del “carburante che ci manca, la fiducia”.

Tra le proposte al vaglio c’è anche un incentivo per le banche che finanziano i piccoli imprenditori; una mossa che, secondo Confesercenti, è una “priorità: tre italiani su quattro hanno difficoltà ad ottenere finanziamenti" e senza liquidità non si può generare né crescita né consumi.

Marcella Sardo





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genio  - Debito |06-12-2011 13:18:48
80 milioni di euro in tutto il debito con tutte le aziende??? Sarebbe solo un piccolo granello...o c'e' qualcosa che non quadra nel conteggio.