
MIUR finanzia progetti di Cooperazione Interuniversitaria Internazionale
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- Creato Venerdì, 02 Dicembre 2011 16:16
- di Redazione CorriereInformazione
- Categoria: Mondo Accademico
L’interculturalità e l’apertura verso nuove esperienze di vita e ideologie di pensiero è da considerarsi esso stesso un percorso di arricchimento interiore per l’individuo.
Ed è per questo motivo che il Ministero dell’Università e della ricerca (da poco passato dal regime della Gelmini a quello di Profumo) ha deciso di finanziare 31 progetti presentati da vari atenei italiani (522 in tutto le proposte che sono state vagliate dai tecnici ministeriali) per i seguenti paesi:
Canada, Corea del Sud, Brasile, Vietnam, Sud Africa, Stati Uniti, Israele, Cile, Serbia, Cina, Australia, Argentina, Indonesia, Macedonia, Marocco, Russia, Tunisia, Ucraina, Svezia, Francia, Polonia, Portogallo e Austria.
Tra i criteri di valutazione del progetto di Cooperazione Interuniversitaria Internazionale, approvati a seguito della Nota n. 471 del 28 aprile 2011 sono stati presi in considerazione: qualità della mobilità; utilizzazione di strumenti di trasparenza e grado di internazionalizzazione della proposta.
Gli atenei che hanno ottenuto il finanziamento sono:
Mediterranea di REGGIO CALABRIA, ROMA "Tor Vergata", SIENA, Politecnico di TORINO, "Ca' Foscari" VENEZIA, CAMERINO, UDINE, Politecnico di MILANO e MILANO-BICOCCA, PAVIA, Seconda Univ. NAPOLI PISA, Stranieri di PERUGIA, BOLOGNA, CASSINO, CATANIA, FERRARA e GENOVA.
Tra i vincitori si citano due progetti proposti dall’Università Mediterranea.
I progetto
Il primo, in sinergia con un ateneo tunisino, riguarderà i materiali e immateriali di una identità e sarà curato da Massimo Giovannini in collaborazione con l'Ecole Nationale d'Architecture et d'Urbanisme, Enau, di Tunisi. I percorsi formativi degli studenti italiani saranno effettuati nell’arco di 7 giorni nel Ksour alternando le attività di laboratorio a quelle di didattica e di rilevazioni sul campo. Nello specifico i docenti tunisini illustreranno le caratteristiche delle architetture vernacolari del sud tunisino che saranno successivamente analizzate “in loco” e, esattamente, in tre ksour della regione a Sud della Tunisia, Beni Keddache.
II progetto
Il secondo progetto, in collaborazione con un ateneo del Sudafrica sarà incentrato in una rete Internet di oggetti intelligenti e sarà curato dalla docente Antonella Molinaro in collaborazione con delle Università di Stellenbosch (Media Lab e Dsp Lab) – considerate tra le migliori del paese – e con l'Istituto nazionale di Ricerca francese Inria di Lille (gruppo di lavoro Pops, Portable objects proved to be safe). Una partnership, dunque, che godrà anche del patrocinio del Ministero della Ricerca e dell'Industria francese (sotto il quale si trova l’istituto di Lille). Il progetto PalmaRes sarà finalizzato alla creazione di un'architettura innovativa che faciliti la fruizione dei servizi offerti dalla rete di oggetti intelligenti identificabili e muniti di connettività wireless che interagiscono tra di loro, con gli utenti e con l'ambiente circostante, interfacciandosi con una piattaforma di comunicazione comune a livello globale.
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Marcella Sardo
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