Il Comune di Cosenza e la Camera di Commercio rinnovano la loro sinergia operativa per promuovere i prodotti di eccellenza della città e della provincia. E’questo l’obiettivo principale dell’accordo di programma sottoscritto in questi giorni dai due Enti.
La Dop dei vini “Terre di Cosenza” è stata approvata per decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e rappresenta la Denominazione unica con la quale dovranno essere etichettati i vini prodotti nell’intero territorio provinciale, in sostituzione delle “vecchie” Doc e Igt.
Una semplificazione che renderà più efficace la comunicazione delle produzioni di un territorio che, negli ultimi anni, ha visto un miglioramento esponenziale della qualità.
Si sono infatti moltiplicate le etichette che di anno in anno registrano apprezzamenti e riconoscimenti dal mercato, spesso avvalorate da lusinghieri giudizi d’importanti guide di settore.
Merito dell’intraprendenza degli imprenditori vitivinicoli e merito delle Terre di Cosenza, culla ideale per un vitigno unico e altrettanto straordinario: il Magliocco Dolce.
Il carattere, la personalità di questo vitigno sarà il principale elemento di riconoscibilità dei vini delle “Terre di Cosenza Dop”, accompagnato dalla indicazione in etichetta dalla sottozona nella quale è collocato il vigneto di provenienza del vino.
Le nuove sottozone, in sostanza, saranno le vecchie Doc e Igt quali: Colline del Crati, Condoleo, Donnici, Esaro, Pollino, San Vito di Luzzi e Verbicaro.
“La promozione delle eccellenze dei nostri prodotti – sottolinea in una dichiarazione Luciano Vigna assessore alle attività economiche e produttive- rientra tra gli obiettivi più importanti e significativi del programma della nostra Amministrazione".
“Quello della valorizzazione dei prodotti di eccellenza della nostra città e della nostra provincia –sottolinea il Presidente della Camera di Commercio Giuseppe Gaglioti – è una delle mission del nostro Ente. Sin dal 2009 siamo impegnati, come organismo propulsivo, sul fronte del riconoscimento della DOP alle nostre produzioni vinicole. Ora che l’obiettivo è stato raggiunto ci candidiamo a diventare organo di controllo della DOP “Terre di Cosenza” con il risultato che le aziende imbottigliatrici potranno, grazie al nostro intervento, beneficiare di un significativo abbattimento dei costi.”
Antonella Grasso












