"Mela”, il peccato originale di Adamo ed Eva, “Mela”, l’amore platonico, “grande Mela”, il cuore di New York, ”il tempo delle mele”, le prime esperienze adolescenziali, “APPLE”, la metafora dell’avventura terrena di Steven Paul Jobs, i cui maestri sono stati “il cuore e l’intuito”. “Una grande stella è caduta
dal cielo” (Sina Weibo), è vero, ma l’ingegnoso talento dalla prorompente personalità sarà per sempre ricordato dal popolo di tutto il mondo” (Choi Gee-sung). Egli, che ha "traversato il deserto" per “inventare il futuro” (Jay Elliott), non morrà perché, “con il potere dell'immaginazione e della tecnologia, ha rivoluzionato interi settori dell'economia”.
Chi era veramente Steve Jobs?
Una domanda che milioni di persone si stanno ponendo e una risposta che, come un tam tam mediatico, si sta freneticamente cercando sul web. Egli, “mentore ispiratore” (Barack Obama), con la sua imponente figura, ha insegnato ai giovani di oggi e di domani a inseguire i propri sogni, “a fare del coraggio la propria unica scelta”, a ignorare “il rumore delle opinioni altrui che lasciano affogare la propria voce interiore” e a dormire tranquilli “dopo aver fatto qualcosa di meraviglioso”.
Le sue biografie sono ricche di particolari esemplari volti a dipingere l’uomo che, “pur consapevole di aver già iniziato il suo ultimo viaggio e di avere il bagaglio già legato sul veicolo” (Mona Simpson), ha saputo sfruttare al massimo il tempo a sua disposizione.
E’ stato cofondatore di Apple Inc, ha creato la società NeXT Computer, ha prodotto la Apple Computer, ha regalato al grande pubblico Apple Lisa,
l’iPod, l’iPhone e l’iPad, con vendite che hanno superato il milione di dollari. Si è cimentato in moltissimi campi, persino con Toy Story - Il mondo dei giocattoli, il primo film d'animazione in 3 D realizzato completamente in computer.
Il brillante innovatore ha trascorso una vita sostanzialmente felice, tra le molte soddisfazioni nel mondo dell’elettromatica, accanto alla moglie, Laurene Powell, i tre figli, la figlia Lisa nata da una relazione con una pittrice, meritando diversi premi di produzione, tra i quali un jet privato da 90 milioni di dollari e poco meno di 30 milioni di dollari in azioni, eppure il suo dinamismo è stato precocemente interrotto da un arresto respiratorio dovuto a un attacco cardiaco, all’età di 56 anni, come conseguenza di una rara forma di tumore maligno al pancreas.
Il 5 ottobre 2011 lacrime digitali per Jobs, mentre uno scarno comunicato dell'Apple di Cupertino, attraverso l'Associated Press, ha rivelato al mondo la scomparsa di uno dei simboli dell'era digitale, “il capo di una religione laica" con seguaci nel mondo intero, il “pioniere del computer” (Richard Stallman) che ha eretto un “monumentum aëre perennius” (Orazio), facendo della “mela morsicata” il suo trampolino di lancio. Un dolore planetario e una pioggia di tributi con il susseguirsi di citazioni dalle sue frasi più famose da parte di grandi notorietà, fra cui Barack Obama, Presidente degli Usa, Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, Sergey Brin e Larry Page, fondatori di Google … Il mondo, che ha perduto uno straordinario essere umano, confida, ora, nei giovani, che rappresentano il presente e il futuro della società …”Saranno tanto affamati e folli” da essere all’altezza di un uomo così raro e brillante? Stanno seminando bene per poi raccogliere simili frutti?
Matilde Perriera e Isabella Geraci













