Mercoledi, 23 Maggio 2012

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Aeroporti di Roma e Viterbo: Piano di investimenti per il potenziamento delle vie di comunicazione



     

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Aeroporti di Roma e Viterbo: Piano di investimenti per il potenziamento delle vie di comunicazioneNovità per quanto riguarda il traffico aereo della Regione Lazio: l’amministrazione ha varato un piano di investimenti per gli anni 2012-2044 che prevede il potenziamento dello scalo di Ciampino e Fiumicino e la creazione ex novo di un aeroporto a Viterbo.

A comunicarlo è Lorenzo Lo Presti, amministratore delegato della società Aeroporti di Roma che sottolinea come siano già stati determinati i partner nazionali e internazionali disposti a investire sul progetto.
Un piano ambizioso che prevede, a operazione completa (nel 2044) di poter gestire un traffico medio di 100.000 di viaggiatori (dai 38.000 serviti nel 2011).

Il progetto, inoltre, prevede una riorganizzazione globale delle vie di comunicazione non soltanto “via aerea” ma anche – soprattutto per Viterbo – “via terra” e, in particolar modo, tramite un potenziamento della rete ferroviaria ad alta velocità. Senza questa operazione, spiega Vito Riggio, presidente di Enac, la nuova infrastruttura potrebbe essere considerata una “cattedrale nel deserto” senza alcuna concreta funzionalità per i cittadini e i viaggiatori.

La decisione di aprire un nuovo scalo a Viterbo è dettata dall’impossibilità per i due aeroporti della Capitale (Ciampino e Fiumicino) di assorbire tutta la domanda dei viaggiatori e, nel nuovo “Scalo della Tuscia” sarebbero dirottate le compagnie low cost.

Fabrizio Palenzona presidente Fab, nella conferenza di presentazione, ha invitato a non sottovalutare il potenziale che ne deriva per tutto il paese: “questo – ha dichiarato - è un progetto di sviluppo senza eguali nel panorama nazionale ed internazionale per dimensione e complessità - ha detto Palenzona - che mira a recuperare un vistoso gap formatosi negli ultimi dieci anni. Il potenziale esprimibile da Roma e dal Paese e la corrente situazione operativa a Fiumicino evidenziano la strategicità e l'indifferibilità del progetto".

La pregnanza della nuova infrastruttura arriva anche da Rocco Sabelli, amministratore delegato di Alitalia che sottolinea come il Leonardo Da Vinci (Fiumicino n.r.d.) non può “diventare la soluzione a tutti i problemi. Per questo auspichiamo che nel 2019 l'aeroporto di Viterbo sia stato ultimato''.
E le garanzie sul progetto sono state date da Lo Presti che ha aggiunto come sono iniziate “le consultazioni con gli utenti per il contratto di programma. Il masterplan Fiumicino è in via di finalizzazione ed il piano è pronto a ripartire: nel 2014 avremo nuovi piazzali aeromobili, nel 2016 un nuovo Molo con pontili e nuove aeree di imbarco/transito ad elevato comfort e qualità, nel 2018 si espanderà il terminal 1 e 4”.

Il progetto in cifre
Le operazioni verrebbero a costare circa 420 milioni di euro suddivisi in 236 milioni per la nuova infrastruttura, 183 milioni per la riqualificazione di Ciampino in city airport e 12 miliardi per Fiumicino (irrobustire Fiumicino Sud e potenziare Fiumicino Nord fino allo standard IATA 'A’)
L’indotto (da ultimare nel biennio 2019 e 2020) che si verrebbe a creare da questo potenziamento delle strutture porterebbe più di 230.000 posti di lavoro e un utile produttivo di 500 milioni di euro per anno.
Per i passeggeri, invece, si “suoneranno noti dolenti” poiché è previsto un adeguamento delle tariffe aeree agli standard europei che, in media, sono circa dell’80% in più di quelle attualmente richieste in Italia. Sarà anche questo “rincaro dei prezzi” a finanziare l’intero progetto.

Marcella Sardo



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