Mercoledi, 23 Maggio 2012

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Profumo: investire sulla ricerca e sull’abolizione della casta



     

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Profumo: investire sulla ricerca e sull’abolizione della castaInvestire sui giovani e sulla crescita del Paese, questo è il leitmotiv che in queste ultime settimane sta dominando la scena politica, economica e sociale dell’Italia.


Il Governo Monti sta facendo di tutto per restituire fiducia ai mercati e agli italiani; a questi ultimi, infatti, è stato chiesto uno sforzo ulteriore e un sensibile alleggerimento del portafoglio.

Puntare sulla crescita

Ogni settore è stato allertato e sono stati aperti tavoli di concertazione e di dialogo per capire “come” risollevare le sorti. Non è rimasto indenne a questo vento di rinnovamento nemmeno Alessandro Profumo, neo Ministro dell’Istruzione ed ex Rettore del Politecnico di Torino.
L’esponente dell’esecutivo ha dichiarato ieri, nel corso di una conferenza tenutasi a Lecce, che intende “presentare un nuovo programma sulle università” che possa restituire – come accade nel resto del mondo – la giusta centralità alla formazione e alla ricerca.

Abolire la Casta
Un sistema basato sulla meritocrazia che possa, finalmente, sradicare dalla radice la casta dei “baronetti” che, da generazioni, penetrano capillarmente negli atenei italiani e si ramificano nelle differenti facoltà.
Nel suo discorso con i rettori della Puglia, Basilicata e Molise, Profumo è stato molto “criptico” non anticipando nulla di quanto esporrà alla Conferenza dei Rettori ma, al contempo, ha garantito lo sviluppo di un modello virtuoso applicabile in tutto il territorio italiano.
''Il sistema dei concorsi – ha continuato - si rende immune da contaminazioni con regole valide per tutti gli atenei: piu' valore alle pubblicazioni, meno ai test. E incentivi alla mobilita'. Dobbiamo mescolare il sangue''.

Redistribuzione dei fondi
I finanziamenti per la riforma saranno quelli provenienti dall’VIII Programma Quadro dell’Unione Europea (80 miliardi) ma sulle modalità di esecuzione si mantiene ancora uno stretto riserbo.
''I fondi strutturali, il fondo sociale europeo – ha continuato Profumo -, sono elementi sui quali è necessario avere una grandissima attenzione. Probabilmente queste saranno le ultime risorse vere per il Paese. Credo che in questa fase sia necessario spendere, ma soprattutto spendere bene''.
Nessun commento sul precedente metodo adottato dall’ex Ministro Maria Stella Gelmini; prima di pronunciarsi Profumo intende incontrare i suoi ex colleghi rettori e capire “a chi e quanto elargire”.
''E' necessario dare il fondo di finanziamento universitario e le risorse per la scuola in tempi tali da consentire di poter fare bilanci preventivi. Di risorse ce ne sono poche ma credo che ci siano ancora inefficienze sulla spesa''.

Attrarre i cervelli
E’ inaccettabile lasciare fuggire le personalità di spicco e i potenziali manager e studiosi italiani; il programma da sviluppare è quello non solo di mantenere gli studenti del sud negli atenei locali ma, al contempo, attrarre quelli del nord.
Bisogna fornire – ha dichiarato Profumo - ''una grande attenzione sulle iniziative che dovranno essere di peso in termini di qualità e di creazione di nuove opportunità di lavoro''.
La scelta di seguire un percorso formativo nelle università del meridione, in sostanza, non deve essere una scelta dettata dalla disponibilità economica e dal reddito familiare bensì dalla consapevole decisione di aver trovato una struttura adeguata in termini di docenza, infrastrutture e sbocchi professionali disponibili. “Le iniziative – ha concluso – dovranno anche essere non disperse ma finalizzate ad alcune delle priorità del territorio”.

Marcella Sardo



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