Mercoledi, 23 Maggio 2012

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La Panda torna in Italia: Pomigliano rilancia su design che segue la funzione



     

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La Panda torna in Italia: Pomigliano rilancia su design che segue la funzioneLa Panda è uno dei modelli emblema della storia della FIAT e, proprio per questo motivo, l’azienda ha scelto di farla tornare in patria e, in particolare, a Pomigliano D’Arco, teatro di tante contestazioni sindacali e simbolo del rinnovamento della politica aziendale del

Lingotto (il primo contratto con le tute blu che derogava dal CCNL è stato firmato in questa sede).
Il restyling della vettura è molto competitivo e mantiene “l’essenza dell’anima” tanto apprezzata dai consumatori.
Semplicità nell’utilizzo della tecnologia è la parola chiave per questo lancio dell’evergreen di casa Fiat e, come ha sottolineato John Elkann "è il design che segue la funzione e non il contrario".

I numeri

Prezzo: da 10.200 euro con l’opzione 100x100, vale a dire 100 rate da 100 euro per rendere la vettura accessibile a tutti anche in questo momento di crisi.
Dimensioni: più larga di 5 cm e più lunga di 11 cm
Personalizzazione: 3 allestimenti, 4 motori, 7 pacchetti di accessori, 9 ambienti interni e 10 colori.
Capienza baule: 260 litri in caso di sedile posteriore scorrevole che si estende quasi del quadruplo (870 lt) se si abbattono i sedili posteriori.

Caratteristiche tecniche
motore TwinAir
turbocompresso da 85 cv
consumo di 4,2 litri/100 km nel ciclo combinato
99 g/km di emissioni di CO2
+5% di rigidezza torsionale
-18% di vibrazioni sul sedile

Design e comfort

14 vani portaoggetti (tra cui il ritorno del marsupio)
"la fascia dell'aria" per chiudere le bocche del sistema di aerazione
Freno a mano simile a un mouse
Seduta alta dei sedili
Migliore aereazione per la schiena
A breve sarà lanciata nel mercato anche la versione 4x4 e le motorizzazioni a metano e Gpl.

Lancio della vettura
Alla presentazione ufficiale erano presenti i manager della Fiat tra i quali: il presidente John Elkann, l'a.d. di Fiat, Sergio Marchionne, l’head brand Olivier Francois, il chief manufacturing officer Stefan Ketter, l’head of Emea Engineering Mauro Pierallini, il capo del centro stile Roberto Giolito
In platea dell’anfiteatro di Pomigliano erano seduti: I ministri Corrado Passera ed Elsa Fornero, i segretari di Uil Luigi Angeletti, Ugl Giovanni Centrella, Fim-Cisl Bruno Vitali e diverse autorità locali. Non sono mancate le polemiche manifestate dall’assenza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris che ha diffuso una nota nella quale sottolinea che l’avvio della produzione ha sancito la fine della rappresentanza sindacale (il riferimento è all’accorso industriale con l’esclusione della Fiom).

Marcella Sardo


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