Oltre 16.000 lavoratori formati in Umbria dal 2005 ad oggi e un totale di circa 5 milioni di euro investiti per la formazione continua nelle piccole e medie imprese che operano nell'ambito del territorio regionale, a costo zero per le aziende.
Sono i numeri del Fapi, il Fondo paritetico interprofessionale costituito da Confapi, Cgil, Cisl e Uil per promuovere la formazione nelle piccole e medie imprese e spiegati in occasione di un ciclo di tre seminari che questa mattina ha visto la conclusione presso la sede regionale della Confapi.
Gli appuntamenti, finalizzati a far conoscere alle imprese umbre le opportunità di cui possono beneficiare aderendo al fondo Fapi, insieme ad imprenditori, consulenti del lavoro o aziendali e commercialisti, hanno visto alternarsi gli interventi del vice presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi con delega alle politiche del lavoro e servizi alle imprese, formazione professionale, del presidente di Confapi Terni Carlo Salvati, del presidente di Confapi Perugia Mario Brustenga e Nadia Cipolletti presidente provinciale del Gruppo Giovani Imprenditori.
Per i sindacati sono intervenuti Camillo Campana, Cisl Umbria, Roberto Silvestri, Uil Umbria e Gianfranco Fattorini, Cgil Umbria, mentre per le Istituzioni il contributo è arrivato da Adriano Bartolucci, Responsabile DPL della Provincia di Terni. Fondamentale il contributo tecnico di Fabrizio Faraco, Responsabile Ufficio Marketing del Fapi.
Il vice presidente Rossi nello spiegare il nuovo piano del lavoro e della formazione professionale “Provincia Life” si è soffermato sugli interventi previsti a favore delle imprese sul fronte degli interventi formativi.
“Parallelamente ad un’attività di deburocratizzazione delle procedure da parte delle imprese che nel contempo ha visto anche il miglioramento di prestazioni e servizi – ha affermato – abbiamo puntato su una formazione professionale intesa non come un ripiego, bensì come una opportunità, perché può contribuire a realizzare un progetto di vita attraverso anche un percorso imprenditoriale.
Confapi e i Sindacati regionali hanno invece sottolineato l’importanza della formazione continua come strumento fondamentale in grado di offrire a imprese e lavoratori la possibilità di valutare periodicamente i propri fabbisogni e di trovare le vie migliori per soddisfarli, sostenendo l’imprenditore che scommette sul consolidamento e sul cambiamento, grazie a corsi di formazione che mettano i lavoratori nelle condizioni di rispondere alle nuove sollecitazioni del mercato.
Aderendo al Fapi le aziende possono infatti beneficiare dei finanziamenti per la formazione dei propri lavoratori e rimanere al passo rispetto ai significativi e numerosi processi di trasformazione che coinvolgono sempre più le strategie di sviluppo, gli assetti organizzativi e tecnologici, le politiche commerciali o distributive e la gestione del personale dell’intero sistema produttivo.
Antonio Marchetta













