Mercoledi, 23 Maggio 2012

Utenti online:  2461 visitatori online Trovaci su:

Bagnasco: querelle sull'Ici “Frutto di malafede e ignoranza”



     

E-mail Stampa PDF

Bagnasco: querelle sull'Ici “Frutto di malafede e ignoranza”Non accenna a spegnersi la polemica sull'esenzione dell'Ici in favore della Chiesa. Chi lamenta i favoritismi nei confronti della gerarchia ecclesiastica, chi parla di Casta e “ingiusto privilegio” o poca trasparenza. Dopo giorni di dibattiti sul tema, oggi, a gettare acqua sul fuoco ci prova il Cardinale Bagnasco, presidente della

Cei (Conferenza episcopale italiana).

La Chiesa paga le tasse- Il Cardinale non si spiega il perché di tanto accanimento nei confronti del clero, dal momento che la Chiesa non si è mai tirata indietro di fronte al pagamento delle tasse, e definisce come “inutili” le discussioni sulla opportunità di far pagare l'Imu (imposta municipale unica, ex Ici) sui beni non strettamente correlati al culto appartenenti al Clero. Motivo: “La Chiesa paga l'Ici”, come ha sottolineato il porporato nel corso di una intervista resa al Corriere della Sera. “Eventuali casi di elusione relativi a singoli enti, se provati, devono essere accertati - ha spiegato Bagnasco -, e sanzionati con rigore: nessuna copertura e' dovuta a che si sottrae al dovere di contribuire al benessere dei cittadini attraverso il pagamento delle imposte. Le tasse non sono un optional".

La solidarietà da tutelare- "Detto questo - ha proseguito - l'esenzione dall'Ici, per talune categorie di enti e di attività non e' un privilegio. E' il riconoscimento del valore sociale dell'attività che viene esentata e, cosa non secondaria, non riguarda solo la Chiesa ma anche altre confessioni religiose e una miriade di realtà non profit”. In altri termini, secondo il cardinale, va tutelata l'attività di solidarietà svolta dagli enti ecclesiastici, ma anche da associazioni senza scopo di lucro, perché un conto è il possesso di un bene adibito ad attività commerciale, che persegue il profitto, un altro è la proprietà destinata a iniziative di solidarietà come le mense della Caritas, per intenderci.

“Massima trasparenza”- Peraltro, a rafforzamento del suo intervento, il prelato ha invitato i “miscredenti” a leggere il quotidiano dei vescovi “Avvenire”, dove in questi giorni sono stati pubblicati i dati relativi al pagamento dell'Ici da parte di diocesi ed enti ecclesiastici, in modo da garantire trasparenza e mettere a tacere querelle “prive di fondamento”, come le ha definite lo stesso Bagnasco e “frutto di malafede o ignoranza”.

Enza C. Guagenti

Leggi anche: ICI tra chiesa e no profit: i pareri del FLI
                     Ici, Cattolici in Movimento:se paga la Chiesa devono pagare tutti gli altri le cui esenzioni non sono note
                     La Chiesa Cattolica deve pagare l’ICI? Chiarimenti sul Decreto Monti e sui soggetti esenti
                     Manovra, la nuova Ici pagata solo dai cittadini: esenti Vaticano e associazioni


Vota su Wikio Condividi - Salva
Commenti
Scrivi il tuo commento
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.
Fabrizio Bartolomucci  - Ed i radicali...? |19-12-2011 15:31:06
Francamente questa questione è inquietante. Sull'ici non pagata dalla chiesa cattolica i radicali ci hanno impostato una campagna; può essere che non abbiano prima verificato sperando che la chiesa non avrebbe mai reagito? Poco anche si capisce la loro ostinazione anche a fronte di questi chiarimenti. E' solo per non perdere la faccia o altro?