Mercoledi, 23 Maggio 2012

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Natale 2011, le aziende sentono la crisi: ma che valore ha il pacco dono?



     

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Natale 2011, le aziende sentono la crisi: ma che valore ha il pacco dono?Sarà un Natale più sobrio rispetto agli altri anni, questo ormai è appurato. La crisi economica in cui ci troviamo preoccupa tutti, consumatori, commercianti, imprenditori ed impone a tutti un’attenzione maggiore al contenimento delle spese e un uso oculato delle risorse. Non si rinuncia tuttavia agli acquisti e ai regali di Natale, anche se quest’anno si cerca maggiormente il

regalo utile, pensato e personalizzato e non troppo costoso. Non sarà quindi un Natale disastroso, ma senz’altro sottotono. Questa crisi ci insegna ad essere più misurati e ad usare intelligentemente quanto abbiamo e quanto possiamo spendere. Se dunque i consumatori vanno alla ricerca del regalo utile e funzionale con un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, la situazione non cambia se si passa al business: anche le aziende hanno diminuito le spese per la regalistica e per le cene aziendali di Natale, infatti la domanda di confezioni con alimenti, da consegnare ai dipendenti prima di Natale, è scesa . Anche questo è uno specchio della crisi. Quello che una volta era dato per scontato, ovvero tornare a casa per le feste con sotto braccio panettone e spumante offerto dalla ditta, adesso non lo è più.

Anche a Natale si fa marketing- Crisi o non crisi è sempre Natale e per le aziende il pacco dono per i clienti e dipendenti, le cartoline di auguri, le agende, i calendari e qualsiasi altro gadget augurale sono uno strumento di marketing molto importante, utile per diversi aspetti. Vediamone alcuni. I regali, lo sappiamo, fanno parte delle nostre abitudini e tradizioni, e lo stesso vale per le aziende: li utilizziamo in diverse occasioni, per ringraziare, per conquistare, per farci ricordare, nelle ricorrenze, ma anche per consolidare i legami con i nostri clienti. Infatti, se sono ben mirati:
- rappresentano un ringraziamento concreto e diventano un incentivo a farsi preferire ai concorrenti anche in futuro; - favoriscono un positivo passaparola; -danno la possibilità di farsi ricordare in modo originale. Sono importanti soprattutto da un punto di vista dell’immagine e in un momento di crisi diventa fondamentale farsi ricordare e soprattutto ringraziare il cliente per aver scelto i vostri prodotti o servizi e avervi dato fiducia. E’ importante farlo sentire apprezzato e fargli capire che l’azienda presso cui si è servito si ricorda di lui.

Natale 2011, le aziende sentono la crisi: ma che valore ha il pacco dono?La crisi c’è, ma il regalo va fatto- A quanto pare infatti, le aziende italiane, anche quest'anno, non rinunciano ad acquistare pacchi e strenne natalizie per clienti e dipendenti ed è un bene che sia così. Tra panettoni e torroni, pandori e spumanti, vini e liquori, in questi ultimi giorni a ridosso di Natale, le consuete ceste arriveranno nelle case di molti italiani. Cosa cambia? La differenza rispetto agli altri anni sarà però il budget, che sarà inevitabilmente più basso. E la tempistica: le aziende aspettano l’ultimo minuto per fare ordini, anche per via della situazione di incertezza che sta caratterizzando questo momento economico.

A rimetterci sono i dipendenti: meno pacchi, meno cene- E se non si sono registrate diminuzioni particolari per quanto riguarda i pacchi dono che le aziende acquistano per clienti, si è verificato un calo per le strenne natalizie da regalare ai dipendenti. Lo stesso calo si è registrato nelle cene. A fine anno si sa le aziende si fanno i conti in tasca e in momenti come questi con quello che avanza bisogna progettare il futuro, investire, pagare tredicesime e fatture arretrate. Purtroppo bisogna fare delle scelte e di fronte alle difficoltà economiche chi ne fa le spese maggiormente sono proprio i dipendenti. Sul Corriere del Veneto leggiamo che a Treviso, ad esempio, i ristoratori descrivono un significativo calo delle prenotazioni nel periodo che tradizionalmente è riservato alle imprese e ai congedi natalizi. L'abbandono da parte di molte aziende di questa tradizione è ormai un fenomeno sociale: la crisi ha cambiato i consumi, e la cena dell'ufficio non è più una priorità. Al limite ci si organizza in casa di colleghi, portando ognuno una pietanza. O si va a mangiare una più economica pizza. Chi decide di fare la cena chiede ai ristoratori di spendere meno, o invita meno ospiti. La riduzione si aggira intorno al 50 per cento. Mentre una volta il Natale era l'occasione per incontrare persone sentite solo al telefono, oggi le aziende fanno video conferenze, non c'è più lo scambio degli auguri di persona. Eppure anche la cena di fine anno è un ringraziamento per i dipendenti e sarebbe molto importante farla. E’ un modo per stare insieme fuori dall’ambiente di lavoro, con colleghi e manager, come una grande famiglia. Ma i momenti sono quelli che sono e anche qui, o si fa il pacco dono o si fa la cena. A mali estremi, estremi rimedi.

Consigli per le aziende- Proviamo allora a dare qualche consiglio all’azienda che si accinge a fare regali per i propri clienti e anche per i dipendenti. Cosa conta più di tutto nel regalo? Il valore. Tutti noi aspiriamo a regalare oggetti simpatici, originali, utili, che sappiano rappresentare il nostro stile, ma che incontrino i gusti del destinatario e che naturalmente abbiano un costo contenuto. Il rischio però è quello di risolvere la situazione regalando a tutti i clienti il medesimo oggetto generico, scelto prestando attenzione più alla spesa che alla reale soddisfazione di chi lo dovrà ricevere. Il valore invece è la cosa più importante, inteso non in termini monetari ma come capacità di suscitare una reazione piacevole nel riceverlo. Il regalo va curato, pensato, personalizzato, in modo da renderlo unico e farsi ricordare. Questo vale soprattutto per i clienti. Per i dipendenti invece è giusto fare lo stesso regalo a tutti, per non destare gelosie, ma anche qui va pensato e se possibile diversificato di anno in anno.
Natale 2011, le aziende sentono la crisi: ma che valore ha il pacco dono?Riguardo ai clienti, se non riusciamo a dedicare la nostra attenzione a tutti i doni che intendiamo (e in certi casi dobbiamo) fare, concentriamoci almeno sui clienti che riteniamo più importanti. Questi ultimi saranno valutati tali non solo in termini puramente economici (e quindi il cliente che spende di più ha più valore), ma anche dal punto di vista umano e di relazione. Intendiamo le persone che, con i loro suggerimenti o critiche, ci hanno aiutato a migliorare, qualcuno che non vediamo più da tempo e vorremmo rincontrare, un cliente perso per un nostro errore, una persona che sta vivendo un periodo difficile o al contrario un’esperienza entusiasmante. Esistono poi anche dei comportamenti da seguire per ogni tipo di dono che intendiamo fare, in modo da raggiungere la massima efficacia anche con poco tempo e poca fantasia. Ecco dei piccoli consigli, cose da fare e da evitare che non comportano costi aggiuntivi, ma migliorano il risultato:

-sono da evitare oramai i classici abbinamenti panettone più spumante. Molto meglio concentrarsi su prodotti eno-gastronomici tipici della zona. Sono molto apprezzati, hanno un odore e un sapore inconfondibili e verrete sicuramente ricordati con più facilità;
-i regali di Natale devono essere autentici, quindi è bene che non siano promozionali, altrimenti perdono di valore: dunque nessun logo o nome dell'azienda sugli oggetti;
- anche le confezioni sono importanti quasi quanto un regalo e comunque lo impreziosiscono. Per questo andranno curate e predisposte con la stessa attenzione che avrete dedicato al loro contenuto. Spesso è proprio il packaging che rende un prodotto migliore rispetto a un altro e che cattura l’attenzione del cliente. Un bel colore, un materiale piacevole al tatto, tutto contribuisce a rendere unico il vostro regalo.
-il regalo va poi personalizzato, quindi sarebbe carino accompagnarlo con una cartolina di auguri o magari con due righe scritte a penna. Impiega troppo tempo? Pensate però a quanto potrebbe essere gratificato il cliente. Più il cliente ha la sensazione di essere “coccolato” e ricordato e più si ricorderà di essersi servito presso la vostra azienda e vi farà ritorno. Questo vale anche per i dipendenti, che hanno un bisogno estremo di sentirsi capiti, apprezzati e ricordati per il lavoro che ogni giorno svolgono. Ogni dipendente, ogni cliente è prima di tutto una persona ed è un mondo a sé. Entrambi hanno partecipato per portare beneficio alla vostra azienda ed entrambi vanno ringraziati, soprattutto a Natale.

Michela Magrini


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