Conclusa da qualche minuto l’attesa conferenza stampa di fine anno del premier Mario Monti (in foto) che nei fatti avvia la cosiddetta “fase due” del governo. Una conferenza attesa dopo il “silenzio stampa” di ieri sera di tutti i ministri usciti da 3 ore di discussione in Consiglio dei ministri.
Fase due dunque che si presta all’avvio di nuove misure che puntano allo sviluppo dopo la manovra varata prima di Natale, da molti ritenuta iniqua e sbilanciata.
“Una soluzione alla crisi – ha esordito il Presidente del Consiglio – non poteva essere neanche affrontata senza il consolidamento dei conti pubblici effettuato con il decreto salva-Italia”.
“Con il decreto legge ci siamo occupati di conti pubblici, ma l'abbiamo fatto cercando di curare l'equità sociale. Questi due punti saranno presenti nella cosiddetta fase due. Non occorre un'altra manovra, ma la fase della crescita non implicherà larghezza finanziaria. Serviamo la fase del consolidamento puntando alla crescita facendo crescere il Pil. Non faremo – sottolinea Monti – molto uso del denaro pubblico, ma dell'equità come leva. Attraverso liberalizzazioni concorrenza e la riforma del mercato del lavoro limeremo i privilegi e le rendite che frenano i meccanismi economici a danno dei giovani”.
Poi il Presidente del Consiglio ha aggiunto: “Abbiamo introdotto un avanzo primario del 5% nei prossimi anni, tali da portarci al pareggio di bilancio nel 2013. Stiamo dando piena attuazione ad impegni già presi dal precedente governo. Era un atto dovuto. L'atto voluto comincia oggi. Il nuovo pacchetto si può chiamare Cresci-Italia”.
Per questo sarà previsto fin dai primissimi giorni del nuovo anno un nuovo Consiglio dei ministri con lo scopo di avviare con i sindacati il tavolo sulla riforma del lavoro, e arrivare preparati al 30 gennaio quando vi sarà il Consiglio europeo specificamente dedicato alla crescita.
In particolare saranno tre i pacchetti cui il governo sta lavorando: uno dedicato alle liberalizzazioni, uno dedicato alle infrastrutture e uno dedicato al tema giustizia-economia.
Sui tempi Monti ha le idee ben chiare: “i tempi saranno ancora una vota piuttosto veloci, non ci è dato di lavorare con calma. L'Europa ci attende con ulteriori provvedimenti adottati e altri calendarizzati sul piano della crescita all'Eurogruppo del 23 gennaio e poi al consiglio europeo del 30. In vista di queste scadenze noi lavoriamo”.
Francescochristian Schembri
Leggi anche:
Monti prepara la fase due: la campanella per il premier sta suonando
Ricreazione finita per Monti: i professori bocciano la manovra del premier













