In relazione al tema delle bonifiche da amianto dei 10 siti finora dichiarati di interesse nazionale e in generale alle tematiche connesse alla individuazione, bonifica e smaltimento dell’amianto ovunque si trovi, il ministero della Salute assumerà tutte le
iniziative, d’intesa con le altre amministrazione interessate, e in particolare con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e le Regioni, per rafforzare le politiche di difesa della salute e di tutela ambientale in tale settore.
Il ministero della Salute già da tempo sta affrontando il tema del potenziamento della ricerca per quanto concerne in particolare la strutturazione dei percorsi per la diagnosi e la presa in carico dei casi di mesotelioma e per la sorveglianza degli ex-esposti professionalmente. In particolare è in via di definizione un protocollo di sorveglianza e screening con Tac spirale per ex-esposti all’amianto riguardo al carcinoma polmonare.
Si sottolinea che oggi in Italia già esiste il registro nazionale mesoteliomi e sono state individuate alcune linee di ricerca:
1) per indagare il peso relativo del rischio attribuibile alle esposizioni non professionali rispetto a quelle professionali; 2) per individuare potenziali fattori predittivi di risposta alle terapie e di lungo sopravvivenza per una più appropriata selezione della popolazione da sottoporre alle terapie farmacologiche; 3) per la sperimentazione di nuove terapie a target biologico per un approccio terapeutico più personalizzato; 4) per la valutazione dei comportamenti diagnostici e terapeutici in Italia al fine di identificare eventuali eterogeneità di comportamento e definire linee guida comuni per una maggiore appropriatezza terapeutica; 5) per l’istituzione di un network nazionale multidisciplinare per la sperimentazione di nuove strategie terapeutiche includenti la radioterapia e l’immunoterapia e per la realizzazione di studi mirati a singoli istotipi.
Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, conferma la disponibilità a recepire dal Comune di Casale Monferrato, con relativa urgenza, eventuali suggerimenti circa ulteriori linee di ricerca e ad incontrare le istituzioni locali e l’Associazione familiari vittime dell’amianto e ribadisce l’interesse istituzionale sull’emergenza riguardo ai problemi di salute derivanti dall’esposizione all’amianto, in modo che, il più celermente possibile, sia completato il percorso di uscita dalla problematica.
Antonio Marchetta













