In riferimento al Consiglio Comunale tenutosi mercoledì 28 dicembre a Palazzo Del Carmine l'Asi di Caltanissetta valuta positivamente l'impegno e l'interesse del civico consesso sulle problematiche del frigomacello e l'interruzione del servizio pubblico di
macellazione. Appare però inconsistente il parere reso dal Segretario Generale del Comune, Eugenio Alessi, su richiesta del presidente del Consiglio, Calogero Zummo, che elude i nodi tecnici e istituzionali della vicenda, facendo confusione e deviando l'operato istituzionale. “A leggere come riportato dalla stampa il parere reso dal Segretario del comune Caltanissetta – afferma il Direttore Generale del Consorzio Asi, Giuseppe Sutera Sardo - si resta a dir poco esterefatti. Non si capisce bene, infatti, come venga riferito ai consiglieri comunali che il Consorzio potrebbe procedere, da subito, ad una gara a procedura ristretta, per la gestione provvisoria del frigomacello, per un semplice motivo: l'Asi , come ben conosciuto da tutti, non ha la disponibilità della struttura, che non gli è stata mai riconsegnata dalla cooperativa “Le Verdi Madonie”. In realtà – prosegue il Dg dell'Asi – è bene precisare che il Consorzio, in quanto proprietario della struttura, per il bene della città e del territorio, poteva soltanto predisporre il bando di gara per l'affidamento del servizio ad evidenza pubblica senza perdere tempo. Ed e' proprio quello che è stato fatto. La bozza di bando è già pronta e trasmessa alle autorità competenti”. Una precisazione, quella del Direttore Generale dell'Asi, “affinchè si sappia che il Consorzio fa seguire fatti concreti a ciò che propone nelle sedi istituzionali”. “Va detto in modo chiaro – prosegue Sutera - che il servizio di macellazione, interrotto unilateralmente da più di un mese da parte del soggetto che lo ha gestito in questi anni, ha natura pubblica. In quanto tale, il servizio può essere assicurato soltanto con un provvedimento dell'unico soggetto che dispone di poteri al riguardo: il sindaco, al quale sarebbe opportuno far sapere che nessuna norma impedisce la possibilità di assicurare la continuazione del servizio di macellazione nelle more del bando di gara e dell'aggiudicazione”. “E' opportuno che si sappia – afferma il Direttore Generale del consorzio - che l'Asi, proprietaria della struttura del frigomacello ma che non ha la disponibilità per la mancata riconsegna, poteva solo adottare il bando e questo ha fatto. Tutto il resto rientra nell'ambito delle competenze comunali in modo chiaro e pacifico. E' stucchevole e palesemente fuorviante che il Segretario Comunale abbia attribuito una responsabilità al Consorzio, ovvero la gara ristretta, pur essendo consapevole che l'Asi non è in possesso della struttura”.
“Vorrei ricordare – spiega a sua volta il presidente dell'Asi, Alfonso Cicero – che è stata la cooperativa “Le Verdi Madonie” ad abbandonare il servizio pubblico di macellazione. Si gioca a fare confusione, purtroppo, anche da parte di chi, come il Segretario Generale del Comune, si trova ad affrontare materie anche semplici nella loro trattazione”. “Come più volte ribadito – afferma il presidente dell'Asi, Alfonso Cicero - anche in un documento approvato all'unanimità dal Consiglio Generale, l'Asi di Caltanissetta non ha nessuna competenza sulla eventuale gestione provvisoria del servizio pubblico di macellazione. L'unico a poter intervenire è il sindaco, nelle more del bando di gara per la nuova gestione che questo consorzio ha già approvato e attende di poter pubblicare in Gazzetta Ufficiale se la cooperativa “Le Verdi Madonie” riconsegnerà i locali. Mi sento di esprimere solidarietà ai componenti del Consiglio Generale dell'Asi – prosegue il presidente Alfonso Cicero - per il richiamo negativo contenuto nell'atto di indirizzo votato dal civico consesso. I consiglieri in questione, Luciano Sardo e Angelo Fonti, infatti, con grande senso di responsabilità, hanno votato il documento di indirizzo dell'Asi, con cui esprimevano solidarietà agli organi consortili per gli attacchi ricevuti e ripercorrevano tutte le tappe della vicenda frigomacello, compreso alcune gravi vicende giudiziarie. Appare quindi infondata l'accusa che adesso gli viene rivolta, ovvero di non aver palesato ne manifestato alcun indirizzo sulle problematiche in argomento, cosa che invece mi risulta abbiano fatto con coscienza”. Tra le vicende giudiziarie riportate nel documento approvato dal consiglio generale c'è il rinvio a giudizio degli ex responsabili del frigomacello nisseno per gravi reati attinenti alla macellazione di carne putrefatta e conservata insieme ad escrementi, un sequestro antimafia a Palermo, di cui si apprende dalla stampa, che vede i fratelli Giaconia, fondatori della coop Le Verdi Madonie, accusati di essere prestanome di un boss mafioso e la condanna in Cassazione degli stessi soggetti, che per anni hanno guidato la cooperativa, per associazione a delinquere internazionale finalizzata all'evasione fiscale e frode allo Stato.
L'Ufficio Stampa
Caltanissetta, 29 dicembre 2011













