C’è chi ci crede. E lei ci ha creduto da subito. La ‘lei’ in questione è Alessia Saglio Trombone, che nella sua azienda, ST Rubinetterie, svolge la funzione di marketing manager, anche se si può affermare a giusta ragione che ne è l’anima. Laurea in giurisprudenza, voleva diventare notaio. E la matrice le è rimasta, nella ricerca di obiettivi a lunga scadenza e molto ambiziosi, con un forte allenamento a guardare al domani, a non spaventarsi per un insuccesso nell’immediato. Ecco dunque che coltiva ottime speranze di rendere la ‘sua’ ST Rubinetterie un unicum, inconfondibile.
ST Rubinetterie nasce nel 1998 da un progetto accarezzato da tempo dall’azienda di famiglia, la F.lli Saglio Trombone (con sede a Ornavasso in provincia di Verbania), attiva sul mercato della minuteria metallica dal 1969. Alessia Saglio, “figlia d’arte”, ha sposato in pieno il progetto di reinvestire l’esperienza accumulata e il vasto know-how tecnologico nel settore della rubinetteria per proporre nuove e ‘preziose’ collezioni specifiche per il bagno. “Il primo quinquennio è stato dedicato alla ristrutturazione - spiega Alessia Saglio Trombone - il secondo alla riorganizzazione”. La cura dei particolari, l’utilizzo di materiali di elevata qualità e la ricerca sul prodotto, insieme con la funzionalità delle linee e la produzione di alto artigianato, sono i cardini del successo di ST Rubinetterie, che da subito pone la ricerca tecnologica al servizio del design. Non a caso nel 2006 Alessia Saglio decide di supportare importanti scuole e facoltà di architettura, come il Poli.Design-Consorzio del Politecnico di Milano. Un’impronta culturale riconosciuta dalla stessa ADI (Associazione per il Design Industriale), che nel 2008 ha voluto ST Rubinetterie fra i suoi associati, stimolando un nuovo corso. E’ in quest’ottica che si colloca la collaborazione con l’architetto Simone Micheli. “L’ho scelto e cercato - racconta Alessia Saglio Trombone - mi sono presentata e proposta. Da lì è nato un sodalizio professionale intenso, divenuto nel tempo un rapporto di amicizia”. È iniziata così la nuova sfida di Alessia: realizzare collezioni che lascino memoria di sé.













