Luigi Sartor, dopo il Capodanno dietro le sbarre, torna a casa. Il suo legale è riuscito a convincere il giudice per fargli avere gli arresti domiciliari nella sua residenza di Parma. Sartor, ex difensore di Parma, Vicenza, Inter e Roma, è coinvolto nel giro delle scommesse illegali. Sartor è solo un accusato, ma non può godere della piena libertà e oltre a non poter uscire, regola primaria e vitale imposta durante una detenzione domiciliare, dentro la sua abitazione non può ricevere telefonate di persone estranee, eccetto il suo avvocato di fiducia e naturalmente i familiari.
La procura di Cremona ha il suo primo regalo d’inizio anno; una lista di nomi di calciatori, sospettati di essere coinvolti nel giro delle scommesse. L’unica certezza è la totale estraneità di Marco Di Vaio che in un primo momento sembrava di essere coinvolto nel giro degli scommettitori, causa alcune fatture di pagamenti che però, dopo ulteriori accertamenti, risultano essere bollette che lo stesso attaccante del Bologna, ha dovuto pagare in quanto residente per un periodo di tempo nella casa bolognese di Beppe Signori.
I giudici cremonesi continuano a indagare sui presunti conti svizzeri di Beppe Gol: per ora l’indagine prosegue, rimangono solo sospetti che devono essere accuratamente accertati prima di formulare giudizi ed eventuali sentenze. Fra gli altri nomi, sui quali il procuratore capo della procura di Cremona, Roberto Di Martino, sta indagando sono: Stefano Mauri della Lazio, Luciano e Pellissier del Chievo Verona, Benassi, Corvia e Ferrario del Lecce, l’ex difensore del Genoa, oggi al Padova, Milanetto, Rickler del Bologna, Masiello, Bentivoglio, Padelli, Parisi e Rossi, la scorsa stagione al Bari e oggi con cinque maglie diverse e l’attaccante Bertani, ex Novara e ora con la casacca della Sampdoria. Magistratura e inquirenti vogliono andare a fondo per vedere se veramente questi nomi hanno a che fare con le scommesse illecite. La procura federale sportiva fa sapere che, in caso di novità scottanti e gravi, rischierebbero grosso le società coinvolte, qualora si scoprisse che fossero a conoscenza di quanto veramente commesso dai sospettati. Tanti punti interrogativi da sciogliere: questo ci dice l’inchiesta Last Best. La sagra del torrone natalizio è finita, ora né inizia un’altra a pieno regime: quella per la ricerca della verità e dei colpevoli di questo scandalo.
Marco Chinicò














