Mercoledi, 23 Maggio 2012

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Testa a testa Governo-Sindacati sulla concertazione: Cgil vuole tavolo unitario ma il governo no



     

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Testa a testa Governo-Sindacati sulla concertazione: Cgil vuole tavolo unitario ma il governo noLa Cgil per mezzo del suo segretario, Susanna Camusso, sollecita un tavolo unitario, ma il Governo dice no.


La CGIL questa volta diffonde la sua linea anche con mezzi più tecnologici, utilizza twitter, inviando di fatto veri e propri moniti al Governo: "Monti non convochi i sindacati separatamente. Gli incontri separati stile Sacconi rendono solo tutto più complicato e più lungo. Il confronto con il governo Monti non va sprecato. I temi in agenda e i tempi dell’agenda sono egualmente importanti". Ma Palazzo Chigi, e quindi Monti, non sembrano intenzionati a cambiare direzione, e restano fermamente convinti di effettuare degli incontro bilaterali fra il ministro del Welfare, Elsa Fornero, e le singole parti sociali per discutere primariamente della riforma del mercato del lavoro. Gli incontri tra le parti sociali e Elsa Fornero, in compagnia del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, dovrebbero iniziare la prossima settimana. Mario Monti, pur tenendo i contatti tra le parti, non parteciperà direttamente in questa prima fase, però potrebbe intervenire successivamente, in una fase finale.

La CGIL di Susanna Camusso precisa “Serve un piano per il lavoro”, ma senza scadenze perché “ La fretta produce sempre cattivi accordi, serve tamponare la crisi, creare nuovi posti per giovani e donne, dare prospettiva e speranza al Paese". Il sindacato chiede inoltre, la difesa dei posti di lavoro, e "Ammortizzatori per chi perde il posto a ogni età e per ogni azienda", ha spiegato Susanna Camusso, in un'intervista a "La Stampa". Il segretario della CGIL ha poi aggiunto: “Credo che continuare a farci dettare i tempi da Bruxelles sia un altro errore. Fatta la manovra non doveva arrivare il momento del confronto con l'Europa come ci hanno detto nei loro messaggi di fine anno sia Napolitano che Monti? Nelle trattative si può fissare la data di inizio, non quella di chiusura, e l'esperienza della manovra di dicembre ci dice che occorre fare le cose per bene, non con urgenza”.
Il segretario generale aggiunto Cisl, Giorgio Santini, ha subito risposto con un no circa la nascita di "Polemiche sterili" perché quello che serve ora è "Un patto tra governo e parti sociali per fare passi avanti, condivisi e gestibili". Poi spiega: "Ora deve contare la sostanza, l'importante è che il governo non faccia questioni di etnie, di esclusione".

Contratti e lavoro. Su questo versante il sindacato propone "Assunzioni incentivate per giovani e donne con contratto di inserimento formativo" e che "riduca la precarietà", oltre alla "difesa dei posti di lavoro in crisi e ammortizzatori per chi perde il posto, a ogni età e per ogni azienda". Twitter parla chiaro. Inoltre la Cgil sottolinea anche la questione della "produttività del sistema", puntando su "trasporto merci, Tpl, logistica, energia, porti, banda larga, ricerca e università". Per la CGIL "senza investimenti non si cresce". Per quanto concerne invece la "produttività industriale", bisogna puntare ad "investimenti su filiere a maggiore valore aggiunto, conoscenze, saperi, nuove tecnologie di processo e di prodotto". Per la produttività del lavoro, serve un "contratto nazionale regolazione universale, contratti aziendali che regolano organizzazione del lavoro e retribuzioni in rapporto alla produttività".

Pensioni. Su questo tema la Cgil, afferma: "bisogna riaprire la discussione e correggere provvedimenti per chi perderà il lavoro e per chi sta maturando i 40 anni". Sul tema delle liberalizzazioni, la Cgil sempre su twitter, dice: "prima di svendere le aziende di servizio pubblico locale al peggior offerente bisogna spingerne la crescita dimensionale".
Per Susanna Camusso il fulcro è uno solo, e cioè: “il Paese è messo molto male, la preoccupazione è alta. Il tema dell'occupazione é un grande dramma per la maggior parte degli italiani che non hanno nessun bisogno di sentirsi raccontare delle favole come quella che bisogna intervenire sull'articolo 18. Bisogna discutere dei problemi che abbiamo non di quelli che non abbiamo. Bisogna ragionare sugli ammortizzatori per trovare una soluzione che copra davvero tutti. E poi occorre dare risposte ai giovani e avviare un piano per l'occupazione”.

Una situazione che resta tesa dunque, con Mario Monti che ha più volte ribadito di voler distinguere tra dialogo e concertazione. Inoltre il Premier, entro il 23 gennaio, vuole essere più che pronto per la riunione dei ministri dell'economia e delle finanze dei paesi con moneta unica, l’euro. Questo indica che, il governo dopo gli incontri con le parti sociali, prenderà autonomamente le proprie decisioni.
E mentre monta la polemica tra Governo e Sindacati, torna a parlare Giorgio Napolitano, che segnala "Per quanto riguarda le questioni che interessano in particolar modo le organizzazioni sindacali, ci saranno molto presto possibilità di incontro e consultazioni, che sono state già annunciate anche dai colloqui telefonici dei giorni scorsi tra il presidente Monti e i rappresentanti delle quattro maggiori confederazioni sindacali", ha dichiarato il Presidente della Repubblica. Poi ha aggiunto: "Vedo che c'è la necessità ampiamente riconosciuta da tutti di ripensare agli ammortizzatori sociali".
Anche la Cei dice la sua, e tramite il cardinale Angelo Bagnasco fa sapere: "La via del dialogo tra diversi soggetti è molto importante, per prevenire le tensioni sociali, perché parlarsi significa far emergere i problemi e cercare soluzioni possibili",. Il Cardinale ha poi sottolineato che "Purtroppo le tensioni sociali sono sempre possibili, ma direi che non sono fatali. Si possono affrontare e anche prevenire. Innanzitutto la via del dialogo tra i diversi soggetti è molto importante perché - ha spiegato - parlarsi significa far emergere i problemi e cercare soluzioni possibili. In secondo luogo - ha concluso il cardinale Bagnasco - come in tutte le famiglie, quando le difficoltà sono più grandi ci si stringe maggiormente".

S. Bonvini

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