Mercoledi, 23 Maggio 2012

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Pubblicità in crescita nel 2012, ma l’Europa tira il freno. E i social media?



     

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Pubblicità in crescita nel 2012, ma l’Europa tira il freno. E i social media?Quale sarà il futuro del mercato pubblicitario nel mondo? Secondo le previsioni dell’agenzia ZenithOptimedia la spesa globale pubblicitaria crescerà nel 2012 del 4,7% a 486 miliardi di dollari. La Cina sarà in testa a tutti i mercati, registrando una crescita pari al 16% a fine 2014, insieme a Stati Uniti e Giappone. Nell’anno che si appena concluso, invece, la spesa globale

è stata di 464 miliardi di dollari, 3,5% in più rispetto al 2010. Nel 2012 ci sarà quindi un ulteriore crescita, nonostante sui mercati europei si registrerà un freno sugli investimenti, a causa della crisi e del timore che il debito peggiori. Nel Vecchio Continente vi sarà infatti una crescita minore rispetto agli altri paesi, che si attesterà intorno al 2%, sebbene ci siano le Olimpiadi in Gran Bretagna. L’Italia in particolar modo, con l’ingresso della Russia nel 2014 nella classifica dei dieci mercati di advertising del mondo, perderà l’attuale decima posizione e slitterà all’undicesimo posto. Nel 2013 la crescita sarà del 5,2% e nel 2014 addirittura del 5,8%.

Se andiamo ad analizzare gli elementi che nel 2012 contribuiranno alla ripresa, sempre secondo ZenithOptimedia, ecco che gli eventi sportivi e la ripresa del Giappone dal terremoto e dal disastro atomico di Fukushima saranno i principali. Per eventi sportivi intendiamo le Olimpiadi e i Campionati europei di calcio. In particolare poi, vi saranno le elezioni presidenziali americane. Sono eventi che secondo gli esperti “ogni quattro anni danno un impulso importante a tutto il mercato degli investimenti”. Secondo i calcoli, questi eventi porterebbero 7 miliardi di pubblicità in più.

E la crisi? Secondo gli investitori essa costruirebbe il miglior momento per accrescere la propria quota di mercato. Dal momento che il consumatore riduce i propri consumi e sceglie con più attenzione, in base ad un alto rapporto qualità/prezzo, i marchi che riescono a fidelizzarlo in questa fase molto delicata otterranno con molta probabilità benefici in futuro e per diversi anni. I grandi brand quindi puntano ad aumentare lo sforzo in comunicazione, per conquistare una parte di mercato in più.

In base alle stime dell’agenzia, se l'economia europea cominciasse a dare segni di ripresa alla fine del 2012, si ipotizzerebbe una crescita del 2,8% nel 2013 e del 3,3% nel 2014. Se la crisi dovesse invece aggravarsi, si verificherebbe una depressione degli investimenti pubblicitari nell’eurozona, senza però avere un grande impatto sul mercato globale. I paesi emergenti saranno i più veloci. Che vuol dire? La maggior parte della crescita globale in comunicazione dovrebbe provenire dai mercati emergenti: tra il 2012 e il 2014 infatti si prevedono investimenti pubblicitari per il 58%. Asia, Europa dell'Est e America Latina si stanno espandendo molto più velocemente dei paesi sviluppati. Al primo posto, come detto all’inizio, la Cina. Segue la Russia (4,4%), Indonesia (3,8%) e Brasile (3%). Anche il Nord America dovrebbe segnare una crescita del 3,6%, grazie alla performance positiva del mercato canadese. Il Giappone dovrebbe riprendersi il prossimo anno e dovrebbe chiudere a +3,1%.

E l’Italia? Come abbiamo già spiegato, l'Italia sarà fuori dalla top ten dei principali mercati pubblicitari del mondo. Ciò sarà dovuto all’ingresso della Russia e dei suoi grandi investimenti.

L’anno dei social media- Il 2012 sarà l’anno del consolidamento dei social media come media mainstream. Il cambiamento è inevitabile e anche le imprese decideranno di utilizzarli sempre di più. E’ cambiato il modo con cui le persone si relazionano e, per il marketing, è necessario trovare nuovi modi, linguaggi e nuovi codici di interazione. Parlando di social media non ci riferiamo solo a Facebook, che negli Usa è ancora il in testa nel mercato del social networking con 166 milioni di visitatori unici nel mese di novembre, ma anche di nuovi protagonisti che stanno emergendo in questo settore. Oltre a Twitter e LinkedIn ve ne sono altri: Tumblr, negli USA ha raggiunto i 15 milioni 900 mila utenti mensili. Poi c’è Google plus e subito dopo una new entry, il portale Pinterest.com che ha raggiunto, negli ultimi mesi negli USA, i 4,9 milioni di utenti mensili. Questi dati arrivano dal rapporto globale sullo stato del social networking pubblicato recentemente da Comscore.

Michela Magrini

 


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