Tempi di crisi, tempi di rincari, soprattutto sul fronte dell’energia, del telefono e costi auto.
Il nuovo anno porta con se un pesante bagaglio di aumenti che incideranno non poco sulle famiglie italiane, con le bollette luce che registreranno un aumento del 4,9% e quelle del gas del 2,7%. Secondo stime prodotte dall’associazione dei Consumatori, i rincari per questo 2012 (e non solo quelli inerenti a luce, gas e pedaggi autostradali ) costeranno complessivamente a famiglia circa 2400 euro.
I pesanti aumenti dei prezzi di luce e gas che registreremo in questo primo trimestre 2012 sono principalmente legati al fatto che le quotazioni petrolifere continuano persistentemente a crescere, e per l’energia elettrica, anche gli incentivi alle fonti rinnovabili e i connessi costi per adeguare i sistemi a rete al nuovo panorama di produzione decentrata e intermittente. Più precisamente, per l'energia elettrica una famiglia tipo spenderà 22 euro in più su base annua, mentre per il gas, a causa degli incessanti aumenti delle quotazioni del petrolio, la maggiore spesa sarà di 32 euro: infatti, rispetto al 2010, il prezzo medio annuale del greggio ha registrato un incremento del 40% in dollari.
Insomma, rincari che pesano come macigni sulle teste delle famiglie italiane, già provate dagli scorsi rincari, quelli registrati a settembre 2011, periodo nel quale si era visto un rilevante picco di rincaro energetico, il più alto dell’ultimo ventennio, pari a 61,9 miliardi. e con una incidenza del 3,74% sul Pil.
In sostanza il nostro Paese registra, ovunque o quasi, aumenti ben superiori a quelli medi europei: negli ultimi 12 mesi il prezzo dell’energia è aumentato del 26,5%, tra ottobre 2010 e ottobre 2011, a causa, come già detto, del rincaro petrolio, che rispetto al 2009 è aumentato del 143%. Sempre in Italia il prezzo del gas è aumentato del 12,2%, mentre nella restante Eurozona si è attestato al 10,1%.
Nel terribile vortice dei rincari dunque, il web corre in aiuto, o per lo meno cerca di indirizzare gli italiani verso una fonte di sicuro risparmio, mettendoli nelle condizioni di farsi una precisa idea delle opzioni in circolazione più vantaggiose, per tentare almeno di sopperire a taluni rincari in essere.
Diventano così molto utili diversi siti in circolazione, come per esempio il sito www.mybestoption.it/, che confronta i diversi prezzi di mercato inerenti forniture di gas, elettricità, Adsl, Pay Tv, telefono e internet. L’utente che desidera mettere a confronto le diverse categorie merceologiche, cercando quella meno cara, potrà visualizzare, a seconda dei parametri desiderati, i gestori più convenienti per ogni categoria commerciale.
Sul sito www.supermoney.eu invece, i consumatori potranno trovare le categorie di servizi inerenti le voci spesa di "assicurazioni" e "credito", con calcoli di rate rimborso e costi del credito in quel momento più vantaggiosi.
Sul sito www.altroconsumo.it, i prezzi delle categorie commerciali/prodotti, comprendono anche quelli dei farmaci, oltre alle suddette categorie di ricerca più comuni. Il sito è dotato di alcuni filtri che permettono di operare ricerche mirate tra le diverse categorie commerciali, arrivando così a trovare i prodotti meno cari in circolazione.
Tramite i filtri l’utente potrà considerare le diverse opzioni immesse sul mercato dagli operatori di telefonia, gas e luce, secondo le proprie reali esigenze personali, evitando così di incappare in brutte sorprese a contratto stilato.
Consultando il sito ci si accorge subito che, senza scendere in minuziose ricerche che si potranno comodamente effettuare in seguito, una famiglia tipo, per esempio composta da 3 persone, può tranquillamente risparmiare intorno al 10% annuo per quanto riguarda la corrente elettrica, e il 5% per quanto riguarda il gas.
Sul versante delle assicurazioni auto invece, visto che dal 1994 ad oggi i premi hanno subito un aumento pari al 184%, di cui il 27% solo dal 2009 al 2011, tramite l’utilizzo di uno dei siti citati, ci si accorge che si possono troncare, in alcuni casi, i costi del 50% circa. Anche i costi della gestione dei conti correnti bancari, o quelli di risparmio, possono essere calcolati sui siti proposti. Le spese applicate dai maggiori istituti bancari italiani, con relativa comparazione degli interessi remunerativi offerti, possono essere calcolati con un click. Le famiglie devono solo fare attenzione alle diverse offerte “succulente” che il mercato offre, comparandole bene alle loro specifiche esigenze e necessità prima di firmare un qualsiasi contratto, ma il risparmio alla fine c’è. I siti analizzati dimostrano indubbiamente una prima tiepida conferma degli effetti favorevoli prodotti dalle liberalizzazioni, e ogni famiglia italiana può, con debita attenzione, sfruttarli nel modo migliore.
S.B.














