Creata un’azienda e avviata la produzione all’imprenditore rimane un’unica importante azione: quella di promuovere la propria attività facendosi conoscere dai potenziali clienti.
Tra le opzioni disponibili esiste quella di “far scrivere” qualcosa di sé in un giornale (online o cartaceo) ma, anche in questo caso, è necessario definire bene gli strumenti a disposizione per poter scegliere la strategia più idonea.
Scandagliando il panorama delle proposte in campo l’imprenditore può scegliere tra lanciare una pubblicità o richiedere un comunicato stampa ma, ancor meglio, negli ultimi anni si sta diffondendo una nuova forma di promozione: quella del Pubbliredazionale.
Per capire bene di cosa si tratta è necessario partire dalle definizioni.
Comunicato Stampa: si tratta di “una notizia sintetica priva di commenti su iniziative o manifestazioni diramate da enti, istituzioni, partiti politici, aziende o associazioni”.
Pubbliredazionale: è un “articolo pubblicitario redatto in stile giornalistico”.
Pubblicità: sono “messaggi promozionali che vengono pubblicati o trasmessi a pagamento”.
Analogie e Differenze
La sostanziale differenza che distingue gli strumenti è che il primo è prettamente “informativo” il secondo è di tipo “comunicativo” mentre il terzo ha una vocazione "promozionale".
Il Comunicato stampa mira a far conoscere la notizia (un evento, una nomina, un nuovo prodotto) senza commentare in positivo né in negativo. L’azienda, dunque, vuole informare (nel senso etimologico del termine di “dare forma” alla notizia) su una novità.
Nel pubbliredazionale, invece, l’impresa mira ad arricchire la notizia nel tentativo di migliorare il giudizio sul proprio brand o incentivare l’acquisto del prodotto senza palesarlo espressamente come, invece, accade nel settore pubblicitario.
Il pubbliredazionale è dunque uno strumento che fonde alcuni costrutti del giornalismo e della pubblicità per creare un “pezzo giornalistico” (seguendone regole e criteri) che, al contempo, “promuove” l’azienda (come intende fare la pubblicità).
I vantaggi che ne derivano, dunque, sono quelli di veicolare più facilmente un messaggio poiché come interlocutore si trova un lettore già fidelizzato alla rivista o alla testata giornalistica. Il pubbliredazionale si pone come una “soluzione creativa” per il cliente che disturba poco il lettore che legge la notizia e, in ogni caso, recepisce un’informazione che prima era sconosciuta.
L'azienda, infine, può delegare la testata giornalistica per la scrittura del pezzo garantendo di ottenere lo stesso risultato che si ha con un tradizionale articolo: stile di scrittura, incisività, correttezza linguistica e similitudine nella grafica.
Marcella Sardo













