Per carità, non si può dire che il nostro Paese sia abituato a primeggiare. Anzi, ultimamente quando si parla di classifiche e graduatorie di ogni genere l’Italia si ritrova sempre fanalino di coda o quasi.
Però certo essere superati sul fotovoltaico dalla ricca (ma assai poco solare) Germania era uno di quei paradossi difficili da mandar giù.
E quindi è con ancora maggiore soddisfazione che possiamo salutare un primato che ci porta per una volta a guardare il resto del mondo dall’alto in basso. Secondo Ihs, un autorevole centro studi californiano, nel 2011 l’Italia ha quasi raddoppiato i sistemi solari installati: da 3,6 gigawatt del 2010 a ben 6,9 dello scorso anno. La Germania invece ha fatto registrare un calo del 20% rispetto al 2010, passando da 7,4 a 5,9 gigawatt complessivi.
Un primato, quello italiano, che si spiega in parte con la saturazione del mercato tedesco ma soprattutto con il sistema degli incentivi pubblici messo appunto (e poi per molti mesi in discussione) negli scorsi anni e che, evidentemente, ha funzionato molto bene come volano per attirare investimenti.
A scorrere la classifica fa un certo effetto vedere al terzo posto gli Stati Uniti (2,7 gigawatt) e a seguire la Cina (1,7): due colossi con i quali assai di rado ci troviamo a competere ad armi pari (e meno ancora a vincere). Seguono Giappone (1,3) e Francia (1).
Tra le regioni italiane, la Toscana è quella che ha fatto registrare l’incremento più significativo e il miglior risultato di sempre: 337 megawatt rispetto ai 68 del 2010, quasi il quadruplo. La Puglia invece si conferma la regione con la maggiore capacità produttiva, ospitando più di 16mila impianti per una potenza complessiva di quasi 1.500 megawatt.
L’unico neo riguarda l’aspetto industriale e produttivo. Al primato nell’installazione infatti non corrisponde quello sulla produzione dei pannelli, saldamente nelle mani cinesi anche grazie ai generosi contributi statali che stanno dando non pochi problemi ai competitor.
Quel che è certo è che il settore delle energie alternative si sta finalmente affermando come una realtà non più sussidiaria ma di primo piano. Nel mondo sono ormai quasi 24 i gigawatt prodotti solo con il fotovoltaico. A cui però bisogna aggiungere l’eolico, i biocarburanti e le biomasse, il geotermico e l’energia marina.
Il primato del petrolio e degli idrocarburi non è ancora in discussione ma di questo passo lo sarà presto.
Giuseppe De Marco













