Mercoledi, 23 Maggio 2012

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Saldi invernali 2012: cosa e quanto acquistano gli italiani



     

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Saldi invernali 2012: cosa e quanto acquistano gli italianiI commercianti tirano le somme della merce rimasta negli scaffali e nei magazzini dopo le festività natalizie che hanno portato gli italiani a cercare un regalo da mettere sotto l’albero di Natale o dentro la calza della Befana.

Adesso, con tutto “l’invenduto” e una stagione invernale che da qui a un mese va a concludersi, è stata avviata la “stagione dei saldi” per invogliare i potenziali acquirenti a recarsi nei negozi non soltanto per “dare un’occhiata” e passare il tempo ma realmente comprare il capo.

I consumi sono calati?
Dai dati registrati dalle associazioni di categoria bisogna dire “purtroppo sì”. Meglio “perdere” che “straperdere” si potrebbe dire e i commercianti, visto il calo dei consumi (è stato mediamente indicata la cifra al ribasso di 400 milioni di euro) hanno fatto partire i saldi in largo anticipo (2 o 5 gennaio), ancora dunque nel periodo “caldo” delle festività per mantenerli fino a febbraio.

I dati delle associazioni di categoria
Confcommercio ha calcolato che le famiglie spenderanno in media 400 euro per acquistare prodotti in saldo ma questo importo è utilizzato anche per “tardivi” regali natalizi.
Il Codacons, invece, ha fatto una stima per persona e ha calcolato una media di 110 euro a persona che, però, è sotto del 30% rispetto a quella spesa negli anni precedenti.
Federcontribuenti ha “scoperto l’acqua calda” spiegando che il problema della crisi è strettamente correlato alla manovra economica varata sotto il periodo natalizio e il conteggio che alla fine del 2012 nel portafoglio delle famiglie ci saranno dai 1000 ai 2000 euro in meno.

I consigli per gli acquisti
Le associazioni dei consumatori invitano a fare una lista di cosa serve veramente o quale “capriccio” si desidera soddisfare e verificare prima di iniziare gli acquisti se il tutto rientra nel budget preventivato.
Un secondo consiglio è quello di girare diversi negozi per verificare se qualche “furbo” abbia fatto un precedente rincaro “annullando” di fatto i vantaggi dello sconto applicato.
Diffidare, dunque, dalle scritte simili a “svendita totale” o “fuori tutto” perché, se non si tratta di merce veramente vetusta allora sotto sotto c’è un iniziale “ritocco del prezzo”.

Cosa acquistare
Per quanto riguarda l’abbigliamento molti italiani stanno scegliendo capi “evergreen” spendibili nel tempo e non strettamente legati alla moda stagionale.
Un “must” del periodo degli sconti è legato al settore dell’abbigliamento “intimo” poiché pochi si preoccupano se il proprio pigiama o uno slip “fuori moda”: dentro casa o sotto gli abiti tutto è concesso purché i capi siano puliti e ben conservati.

Per quanto riguarda i prodotti tecnologici mai acquistare “alla cieca” ma verificare prima – meglio con un amico competente o su internet se non si leggono assiduamente le riviste specializzate – se quel prodotto sta per essere “superato” dalla nuova versione.
Un buon modo per documentarsi è quello di dare un’occhiata a quanto presentato al CES di Las Vegas; (lo scorso 10 gennaio) o da presentare al Word Congress di Barcellona (a febbraio) in questo modo se si acquista un cellulare o una consolle al 40% di sconto lo si fa con la consapevolezza che entro un mese arriverà in negozio la nuova versione e l’obiettivo del commerciante è quello di liberarsi del prodotto quasi obsoleto.

Marcella Sardo


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