Mercoledi, 23 Maggio 2012

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Dall’Università degli Studi di Milano e Levissima uno studio sul manto nevoso e sul permafrost



     

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I ricercatori dell’Università degli Studi di Milano guidati dal prof. Claudio Smiraglia, assistiti dalle guide alpine “Alta Valtellina”, hanno monitorato durante il 2011 l’evoluzione del manto nevoso e le variazioni di spessore del ghiacciaio. Ne è risultato che il ghiacciaio ha perso spessore (per fusione di neve e ghiaccio) ed ha riversato nei torrenti e nei fiumi sottostanti

ben 2,6 milioni di metri cubi di acqua.

Si è conclusa inoltre, la sperimentazione avviata nel 2010 con l’obiettivo di studiare un settore ancora poco noto della criosfera: il permafrost. I ricercatori sono riusciti a misurare così la “febbre” delle rocce di Cima Piazzi e a verificare sulla vetta più alta del Gruppo e simbolo di Levissima, l’assenza di permafrost superficiale, o ghiaccio “nascosto” nella roccia e nel suolo: si tratta di risultati di estrema valenza scientifica da correlare alla variabile stagionale e alle particolari condizioni climatiche.

Protagonista delle ricerche è stato il Ghiacciaio Dosdè Orientale appartenente al Gruppo Dosdé-Piazzi, in alta Valtellina (Lombardia): un ghiacciaio ormai considerato un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” per lo studio e le ricerche sulla criosfera - l’insieme dei ghiacci del Pianeta - e dove sono presenti le fonti dell’acqua minerale Levissima. Infatti, da ormai quattro anni, l’azienda collabora con i ricercatori dell’Università per monitorare i cambiamenti dell’ambiente montano e in particolare di questo ghiacciaio. I risultati ottenuti dai due progetti di ricerca vanno così ad aggiungersi a quelli ottenuti con le sperimentazioni realizzate negli anni precedenti e costituiscono un database di estrema importanza per tutta la comunità scientifica.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito anche quest’anno alla ricerca e in particolare allo studio dell’acqua in tutte le sue forme grazie alla continua e preziosa collaborazione con l’Università degli Studi di Milano”- afferma Daniela Murelli, direttore CSR del Gruppo Sanpellegrino. “Il progetto di ricerca che Levissima sostiene da ormai 4 anni rappresenta per il nostro Gruppo un esempio concreto dell’attenzione quotidiana agli effetti dei cambiamenti climatici sull’ambiente e, in particolare, sulla risorsa acqua. Continuare in questo percorso di sostenibilità sociale e ambientale significa per Levissima dedicarsi alla sua vera anima, il ghiacciaio, origine della sua purezza e delle sue fonti."

Le iniziative sono state svolte anche grazie alla collaborazione del Comune di Valdisotto e della Provincia di Sondrio. Il Ghiacciaio Dosdè Orientale, infatti, non è solo una preziosa risorsa idrica ed un attendibile indicatore climatico, ma è anche un bene ambientale tutelato, essendo localizzato in un SIC (Sito di Importanza Comunitaria). Lo studio è stato svolto anche con la collaborazione scientifica del prof. Mauro Guglielmin dell’Università dell’INSUBRIA.

Silva Valier


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