Mercoledi, 23 Maggio 2012

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Liberalizzazioni: dopo il declassamento Monti accelera il pacchetto



     

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Liberalizzazioni: dopo il declassamento Monti accelera il pacchettoSi aprirà oggi il tavolo tecnico con le parti politiche e le professioni per discutere sulle riforme che il governo guidato da Mario Monti vorrà porre in essere sul tema delle cosiddette “liberalizzazioni”.
Un tema che sembra da oggi essere una “priorità” soprattutto dopo il declassamento di Standard&Poor's che ha nei fatti rappresentato una forte “pressione” per il nostro Paese spingendo verso l’attuazione di riforme strutturali.


Anche il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, dopo il downgrade dell'agenzia americana di rating ha evidenziato l'urgenza di andare avanti con le riforme. Il compito del governo tecnico è prettamente di “instradamento del paese” che si traduce nel “fare riforme non troppo popolari”, ha affermato il ministro.

Il governo del professore Mario Monti punta dunque ad una rapida ed “indolore” approvazione del pacchetto per una “deregulation” che riguardi un po’ tutti i settori.
In particolare il governo tenterà di mediare soprattutto dopo le ire di alcune categorie coinvolte che nei giorni scorsi hanno manifestato la loro contrarietà al pacchetto preannunciato dall’esecutivo che nonostante tutto tenterà di presentare il decreto legge entro il prossimo giovedì 19.

Ma proprio all’interno del governo sembra che non ci sia ancora una precisa idea su come porre in essere il decreto. In particolare per i professionisti allo studio vi è la obbligatorietà nell’effettuare i preventivi, l’aumento delle piante organiche e la possibilità di costituire società.
Per questo gli uffici tecnici del sottosegretario Antonio Catricalà e del ministro Corrado Passera coinvolti in prima linea nella redazione del testo, sono già a lavoro per limature e arricchimenti alle bozze circolate nelle ultime ore.

Oggi intanto il ministro della Giustizia, Paola Severino incontrerà gli ordini professionali, con gli avvocati che sono sul piede di guerra in quanto contrari alle novità che riguardano l’abolizione delle tariffe minime e massime nonché dubitosi al tirocinio da effettuare negli ultimi due anni di università.
E proprio il ministro della Giustizia si dice disponibile ad andare incontro alle esigenze delle professioni, con il sottosegretario Antonio Catricalà che invece spinge per aprire il mercato.
Una proposta in tal senso arriva dall’Udc con Pierluigi Mantini che suggerisce di limitare la partecipazione di soci esterni nelle società di professionisti.

Sul tema dei carburanti possibile che vi siano delle modificazioni. In particolare qualche modifica potrebbe esserci sullo stop al vincolo di esclusiva e sulla vendita degli impianti. Allo studio infatti vi sono norme per semplificare le procedure per le infrastrutture energetiche e norme che coinvolgano il settore delle telecomunicazioni secondo la linea auspicata dall'Agcom nella richiesta di un'Agenda digitale.
Cambiamenti potrebbero arrivare anche per la norma sulle fusioni aziendali e le modifiche all'articolo 18 dopo la protesta dei sindacati.

Domani invece sarà la volta del confronto con i tassisti che forse rappresentano la categoria più ostile al provvedimento del governo.
Sul piede di guerra anche i medici di famiglia che preannunciano per febbraio 4 giorni di sciopero.

Francescochristian Schembri

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sagitta  - declassamento e società di rating |30-01-2012 05:55:55
Il declassamento del debito pubblico italiano è un attacco alla stabilità dell'Euro da parte delle società di rating al solo scopo di favorire investimenti in $ USA; bene sta facendo la magistratura italiana ad indagare in modo approfondito il comportamento delle società di rating e male fa l'Unione Europea a non facilitare in gran fretta la costituzione di una società europea di rating, come ha già fatto la repubblica Popolare Cinese