Già il 2010 per il vino italiano aveva avuto dei risultati più che soddisfacenti per quanto riguarda le esportazioni, con 3,7 miliardi di euro di fatturato, con un incremento del 9% rispetto all’anno 2009.
Per l’anno 2011 si è infranto un altro record positivo per l’eccellenza tutta italiana, con un incremento ulteriore del 14% rispetto
all’anno scorso. Il fatturato stimato è di circa 4 miliardi di euro.
Il dato emerge dalla ricerca della Coldiretti, che conferma il vino come una delle voci più importanti nell’ambito agro alimentare delle esportazioni di prodotti italiani all’estero.
Oltre il 50% delle esportazioni avvengono nell'area euro, dato importante se si considera la concorrenza con i vini francesi. In Europa a guidare l’importazione del vino italiano è
Il fatturato, però, non è realizzato solo grazie ai Paesi europei, il mercato cinese, infatti, si dimostra interessante per via del raddoppiarsi dell’export del prodotto italiano. Già l’anno scorso il trend di esportazione di vino in Cina era in crescita, con un +102%, risultato che conferma leadership italiana in questo settore. Anche
I vini di origine controllata rappresentano una quota importante della produzione italiana, con un importante 60% del totale. Ciò, naturalmente, deve essere ulteriormente protetto per evitare che in commercio vadano prodotti indicati come italiani, perché ciò causerebbe due tipologie di danno: da un lato la mancata entrata per le nostre aziende, dall’altro una cattiva pubblicità per i nostri prodotti.
Questo è un indice importante di come ci sia uno scollamento fra la finanza e l’economia reale. Da un lato grosse difficoltà finanziarie e dall’altro eccellenze nel mondo dell’imprenditoria, con trend positivi anche in congiunture negative. Adesso occorre evitare proprio il contagio all’economia, anzi occorre fare di più: bisogna proteggere l’economia, il mondo della produzione e delle piccole e medie imprese che tengono in piedi un intero Paese in difficoltà.
Antonio Marchetta

















