Non stupisce il trionfo di “The Artist” ai Golden Globe, la 69esima edizione della manifestazione cinematografica che negli anni si è aggiudicata il titolo di “anticamera” degli Oscar, si è conclusa ieri al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles con la vittoria di “The Artist”
di Michel Hazanavicius e “Paradiso amaro” (The Discendents”) diretto da Alexander Payne.
Vittoria annunciata- Il film muto in bianco e nero che racconta il passaggio dal muto al sonoro, era già dato per vincente, forte di una critica estremamente positiva, dell'entusiasta accoglienza a Cannes e di 9 candidature agli Oscar 2012. La pellicola non ha smentito i pronostici ottenendo ben tre premi: "miglior commedia", "miglior attore protagonista" (per Juan Dujardin), "miglior colonna sonora". Grande soddisfazione anche per George Clooney, incoronato miglior interprete di film drammatico per “De Discendent” (“Paradiso amaro”), film che ha anche ottenuto il prestigioso riconoscimento come "miglior film drammatico".
Altri premi- per quanto concerne la categoria “miglior attrice protagonista di film drammatico”, il meritatissimo premio è stato ritirato dalla fantastica Meryl Streep, nei pesanti panni di lady di ferro in “The Iron Lady”. L'attrice, che al prossimo Festival di Berlino otterrà l'Orso d'Oro alla carriera, qui è al suo ottavo Golden Globe. Woody Allen, grande assente della cerimonia si aggiudica il premio per la “miglior sceneggiatura” con “Midnight in Paris”; mentre Morgan Freeman e Martin Scorsese strappano una standing ovation alla sala gremita, “portando a casa” - rispettivamente - il premio alla carriera “Cecile B. De Mille Award” e il premio come miglior regista per “Hugo Cabret”. A sorpesa, Madonna si accaparra il Globo d'Oro per la miglior canzone originale con “Masterpiece”, colonna sonora del suo film W.E., già presentato al Festival di Venezia, che narra la storia dell'amore scandaloso tra Wallis Simpson e il re inglese Edoardo VIII.
Enza Cinzia Guagenti
Vittoria annunciata- Il film muto in bianco e nero che racconta il passaggio dal muto al sonoro, era già dato per vincente, forte di una critica estremamente positiva, dell'entusiasta accoglienza a Cannes e di 9 candidature agli Oscar 2012. La pellicola non ha smentito i pronostici ottenendo ben tre premi: "miglior commedia", "miglior attore protagonista" (per Juan Dujardin), "miglior colonna sonora". Grande soddisfazione anche per George Clooney, incoronato miglior interprete di film drammatico per “De Discendent” (“Paradiso amaro”), film che ha anche ottenuto il prestigioso riconoscimento come "miglior film drammatico".
Altri premi- per quanto concerne la categoria “miglior attrice protagonista di film drammatico”, il meritatissimo premio è stato ritirato dalla fantastica Meryl Streep, nei pesanti panni di lady di ferro in “The Iron Lady”. L'attrice, che al prossimo Festival di Berlino otterrà l'Orso d'Oro alla carriera, qui è al suo ottavo Golden Globe. Woody Allen, grande assente della cerimonia si aggiudica il premio per la “miglior sceneggiatura” con “Midnight in Paris”; mentre Morgan Freeman e Martin Scorsese strappano una standing ovation alla sala gremita, “portando a casa” - rispettivamente - il premio alla carriera “Cecile B. De Mille Award” e il premio come miglior regista per “Hugo Cabret”. A sorpesa, Madonna si accaparra il Globo d'Oro per la miglior canzone originale con “Masterpiece”, colonna sonora del suo film W.E., già presentato al Festival di Venezia, che narra la storia dell'amore scandaloso tra Wallis Simpson e il re inglese Edoardo VIII.
Enza Cinzia Guagenti













