Come previsto dalla normale alternanza di due presidenti nell’arco del quinquennio legislativo, oggi, è stato eletto il nuovo presidente del Parlamento europeo.
Si tratta del socialdemocratico tedesco Martin Schulz che è stato eletto questa mattina a maggioranza a Strasburgo, dove si è tenuta la riunione plenaria dell'assemblea composta da tutti e 736 Europarlamentari.
Il tedesco ha preso il posto del polacco Jerzy Buzek, appartenente al Partito Popolare Europeo, che ha guidato l'Europarlamento nella prima parte della legislatura in corso.
L'elezione di Martin Schulz alla presidenza del Parlamento Ue, non ha mancato di provocare reazione in seno agli Europarlamentari italiani. Particolarmente forte è stata la reazione di Mara Bizzotto appartente alla Lega Nord: “questa elezione rappresenta la definitiva vittoria dei poteri forti e occulti dell'Europa e sancisce l'annientamento delle sovranità nazionali. Ci mancava anche un presidente tedesco all'Europarlamento, così l'influenza della Germania si è estesa anche all'unico organo direttamente eletto tra le istituzioni europee. Nei prossimi due anni e mezzo scordiamoci di avere un presidente imparziale, poichè Schulz ha già dato prova di non tollerare le posizioni più euroscettiche. Con la sua elezione si rafforza ulteriormente il potere degli euroburocrati di Bruxelles e Strasburgo, per la maggior parte tedeschi, che di fatto tengono in mano le redini dell'Europa".
Lorenzo Mannarà














