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Borse europee aprono in flessione, con Piazza Affari in area negativa con il Ftse Mib che perde lo 0,87%. A rendere preoccupante la situazione è anche l’intervento dell’agenzia di rating Fitch, la quale dà un annuncio che di certo non aiuta: possibile taglio di due notches al
rating per l’Italia alla fine di questo mese. La notizia è trapelata a margine dell'European Credit Oulook 2012, con una dichiarazione del senior director di Fitch Alessandro Settepani.
A seguito di tale notizia sono aumentate le vendite in tutta Europa con la Fiat in flessione dell’1,37%, mentre Fiat Industrial cede il 2,21%. Anche
Non va meglio per il settore bancario, Intesa Sanpaolo arretra dell’1,11%, Unicredit cede dell’1,79%, mentre per Unipol si tratta di un vero e proprio tonfo, con una perdita superiore al 4% dopo il taglio di rating dell’agenzia Standard & Poor’s.
Il differenziale BTp/Bund si riduce in apertura, scende sotto quota 500 punti base. Circa un’ora fa lo spread era del 4,70%, mentre in chiusura ieri sera era a 4,73%.
Il benchmark dei titoli decennali italiani è in calo al 6,49% dal 6,51% della chiusura delle contrattazione di ieri sera. Si tratta comunque di un dato ancora elevato, ma che fa ben sperare per un ulteriore abbassamento, soprattutto alla luce della reazione non allarmata a seguito del declassamento generalizzato di ben nove Paesi del vecchio continente, con Stati da tripla A come Francia e Austria in testa.
A creare instabilità in Europea c’è anche l’attesa per la strategia da adottare per la ristrutturazione del debito greco che preoccupa non poco i mercati. Il rischio concreto è il non pagamento dei titoli in scadenza quest’anno, con un pesante default che in questa fase avrebbe un effetto ancora più pesante.
Antonio Marchetta














