Nel periodo compreso tra il 2002 e il 2010, la creazione netta di posti di lavoro nell'Unione europea si deve per l'85% alle piccole e medie imprese. Un percentuale superiore di ben 18 punti (67%) a quella che corrisponde alla quota delle Pmi rispetto all'occupazione totale. A indicarlo uno studio sul contributo delle Pmi alla creazione di occupazione presentato due
giorni fa dalla Commissione europea, che sottolinea come le piccole aziende abbiano dato un contributo notevole all’incremento dell’occupazione netta nell’economia di mercato (+1,1 milioni di posti di lavoro all’anno).
I dati- Dall’analisi Ue emerge quindi che la crescita in termini di occupazione è stata del +1%, contro un +0,5% delle grandi imprese. Una media analoga alle performance di alcuni Paesi dell’Est, come Bulgaria, Romania e Slovacchia. Fa eccezione il settore commerciale, dove l'occupazione è aumentata nelle Pmi a un ritmo dello 0,7% all'anno contro il 2,2% delle grandi imprese. Ha contribuito il forte sviluppo delle grandi imprese commerciali, in particolare nel comparto della vendita, manutenzione e riparazione di autoveicoli.
Tra le Pmi spicca il ruolo delle microimprese (con meno di 10 dipendenti) che hanno fornito il contributo maggiore (58%) alla crescita netta complessiva dell'occupazione nell'economia di mercato. Tra queste, le imprese di nuova costituzione operative da meno di cinque anni, sono quelle che hanno contribuito in misura maggiore. Tra le più brillanti dal punto di vista della tipologia, ricorda una nota della Commissione europea, spiccano quelle che operano nel settore dei servizi alle imprese che hanno generato oltre un quarto (27%) dei nuovi posti di lavoro. Distaccate di gran lunga le ultime della lista, ossia quelle nel settore dei trasporti e delle comunicazioni (6%).
Pmi chiave di rilancio della crescita economica- E’ entusiasta il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, responsabile per l’imprenditoria e l’industria, che dichiara: “In questo momento critico per l’economia europea le piccole e medie imprese si confermano come la fonte principale di nuova occupazione”.“Il contributo essenziale che danno alla creazione di posti di lavoro mette in evidenza la loro più che mai decisiva importanza nell’economia e la necessità di agire, ad ogni livello, per sostenerle. Le piccole e le nuove imprese sono senza dubbio la chiave del rilancio della crescita economica”, ha aggiunto Tajani.
Michela Magrini















