Giovedi, 24 Maggio 2012

Utenti online:  1427 visitatori online Trovaci su:

Atene-creditori: un'intesa che vale più dell'oro, UE tesa



     

E-mail Stampa PDF

Atene-creditori: un'intesa che vale più dell'oro, UE tesa14,4 miliardi. Questa è l’intera cifra creditoria che Atene vanta nei confronti degli istituti di credito e finanza. Il governo e l’intero paese non ha i soldi per i dovuti rimborsi e a giorni di dovrà riavere un incontro fra il premier ellenico, Lucas Papademos, il Ministro delle Finanze Evangelis Venizelos e i rappresentanti dell’Institute of International Finance.

Un primo accordo è stato già trovato e i singoli istituti, per venire incontro al popolo greco, hanno fatto sapere che rinunceranno al 50% del valore nominale dei titoli di stato. Per quanto riguarda il rendimento minimo, l’offerta greca si aggira sul 3% mentre i creditori privati vogliono un rendimento che sia minimo il 4% se non addirittura il 5%, soprattutto se la Grecia dovesse uscire dal lungo tunnel buio e conoscere un momento di ripresa. Il prossimo 24 gennaio lo stesso Institute convocherà una conferenza stampa in occasione della quale saranno spiegati alcuni dettagli sui prossimi accordi con il governo di Papademos.

Il paese, a cominciare dal popolo ellenico, vuole una riduzione del rapporto debito-pil, oggi al 160%, che tocchi il 120%. I tempi sono lunghi e dentro i palazzi istituzionali greci si mormora che solo entro il 2020 si potrà arrivare a quest’ obiettivo. Intanto Papademos scalpita: il premer è in attesa dei 130 miliardi che l’Europa ha deciso di dare al paese, cifra concordata al termine dell’ultimo accordo fra Troika e Bce-Fmi-Ue. Dalle Ande alle Alpi si guarda con occhi ben sgranati a ciò che accade sul mare Egeo. La salvezza della Grecia significa salvezza con la S maiuscola per il resto dell’Europa.

Marco Chinicò


Vota su Wikio Condividi - Salva
Commenti
Scrivi il tuo commento
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.