“SOS 500 miliardi cercasi”. E’ il messaggio che aleggia dentro le stanze della sede centrale di Washington, del Fondo Monetario Internazionale. Fmi e il suo numero uno, Christine Lagarde, stanno lavorando da mesi per raccogliere i soldi necessari a salvare dal default gli stati più deboli e ad alto rischio recessione. Il dictat è chiaro: urgono altri 500 miliardi di euro che, aggiunti a quelli già messi a disposizione dallo stesso Fondo, arriverebbero in tutto a 885 miliardi.
Fonti sconosciute hanno iniziato a parlare giorni fa di quest’ipotesi, ma ora la conferma arriva dal capo Fmi, Christine Lagarde. Un’operazione non facile, trovare subito questa enorme quantità di denaro è alquanto impossibile, ma la tenace Lady Lagarde non chiude le porte in primis a quest’ipotesi e poi ad altre eventuali soluzioni. Bisogna agire in fretta perché chi è in grosse difficoltà non può perdere altro tempo. Il caso Grecia tiene banco anche in quel di Washington: l’America segue con attenzioni i futuri sviluppi che ci saranno dentro Atene, ma anche le situazioni di altri paesi non sono da sottovalutare. Per questo motivo la stessa Christine Lagarde ribadisce l’importanza dell’intervento, nell'ambito di quest’operazione finanziaria, dei 20 stati più forti e più industrializzati. Il Fondo Monetario Internazionale non può in nessun modo agire da solo.
Marco Chinicò













