Giovedi, 24 Maggio 2012

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Sanremo: anziani picchiati e seviziati nella casa di riposo degli orrori (VIDEO)



     

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Sanremo: anziani picchiati e seviziati nella casa di riposo degli orrori (VIDEO)Una storia di orrore, crudeltà e tanta disumanità quella venuta alla luce con l’operazione “Acheronte”, condotta dalla Guardia di Finanza di Sanremo e coordinata dal Capitano Arianna Rovetto.

Nella casa di riposo Borea, a Sanremo, nei pressi dall'ospedale matuziano, si portavano a compimento violenze inaudite sugli anziani ricoverati, non autosufficienti: abusati, legati e picchiati, insultati, denutriti, e in condizioni igieniche terribili. Gli anziani ricoverati, proprio perché incapaci di adempiere alle funzione quotidiane da soli, non avevano nemmeno la possibilità di difendersi da tanta violenza brutale.
E così, gli agenti hanno tratto in arresto ben 7 dipendenti: infermieri, operatori sanitari, e più precisamente sono Silvana Mecca, Daniele Raschella e Silvano Fagian, Ihor Telpov (ucraina), Cristina Ciobanu (romena) ed Elisabetta Ribakowska (polacca), tutti appartenenti alla Cooperativa Airone. Oltre a loro, la responsabile Rosalba Nasi (ai domiciliari), moglie del Senatore Gabriele Boscetto. Altre nove sono indagate. Tramite l’utilizzo di telecamere nascoste, sono state filmete oltre 9mila ore di torture e abusi subiti dagli anziani ricoverati.

Il Procuratore Roberto Cavallone ha affermato: “Si tratta di un’operazione che non ha a che fare con la criminalità organizzata ma un fatto che interessa tutti noi che abbiamo genitori anziani e gli stessi. La Procura, insieme alla Finanza, ha deciso di intervenire in una difficile situazione all’interno della casa di riposo per situazioni che vanno dalla trascuratezza agli atti aggressivi. Nasce da denunce di familiari e dalle dichiarazioni di infermieri che lavoravano nella struttura. Abbiamo così cercato di comprendere le carenze negli episodi, sulla base di intercettazioni ambientali e telefoniche, ma soprattutto con riprese video all’interno della struttura. Purtroppo, fin dai primi riscontri abbiamo constatato che quello che si temeva era vero. La difficoltà dell’indagine era dettata dalla natura del reato – continua il Procuratore - visto che si deve infatti provare l’accaduto. Eravamo certi di quanto succedeva e dovevamo intervenire in fretta pur dovendo svolgere le indagini necessarie per confermare il tutto. Altro problema era la messa in sicurezza della struttura. Bisognava fare in modo che le persone ricoverate venissero tutelate. C’è stato anche bisogno della medicina legale dell’Asl e del Nucleo Antisofisticazione di Genova, che potranno dirci qualcosa sulle eventuali carenze ed eventuali presidi sanitari scaduti".

Numerosissimi gli episodi di maltrattamenti, i filmati raccolti, dopo tre mesi di indagini, mostrano anziani legati, anziani trascinati brutalmente e tirati per i capelli. In un video girato sempre dalla Guardia di Finanza sono registrate anche frasi infernali, come: “Quando muori festeggiamo”. Frasi orribili, con video di anziani, anche con problemi mentali, presi a schiaffi, accasciati e legati su carrozzine mentre vengono colpiti con gomitate alla testa.
In un altro video si vede un infermiere che prima colpisce ripetutamente alla testa una anziana donna, e per finire le pone un cuscino sulla faccia. Il dossier della Procura comprende anche casi di morti sospette: nel 2006 e nel 2007, una anziana si spense a seguito di un ictus provocato da gravi ferite alla testa (all’epoca la casa di riposo giustificò la morte come un seguito di una caduta accidentale) poi, un’altra donna morì a causa di ingestione abnorme di psicofarmaci.
Il Procuratore Roberto Cavallone ha infne aggiunto: "Si tratta di un fatto veramente penoso perché gli anziani meritano rispetto e pensare che possa accadere questo, dopo che i figli li hanno affidati ad una struttura del genere, è assolutamente vergognoso. Il capo di imputazione è uguale per tutti, ma alla direttrice viene contestato il fatto che non ha svolto le verifiche del caso. Infatti i vertici della casa di riposo non sono intervenuti pur sapendo che erano presenti le intercettazioni ambientali".

Gli arresti eseguiti stamane hanno provocato un terremoto politico sanitario, le persone denunciate sono 15, e nei prossimi giorni si valuteranno le singole responsabilità. Le ordinanze eseguite oggi riguardano un terzo dei dipendenti che lavoravano nella casa di riposo, su tre turni. Quando i parenti degli anziani notavano i segni delle percosse, immediatamente si rivolgevano al personale sanitario per capirne i motivi, ma il personale, ogni volta, rispondeva così: "Sono segni di cadute o incidenti accidentali di vario genere".

GUARDA I VIDEO Operazione Acheronte - il filmato dei maltrattamenti agli anziani

Operazione Acheronte - maltrattamenti agli anziani, gli arresti di stamattina

Sonia Bonvini


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