Nella giornata di ieri una delegazione formata da una decina di aziende russe provenienti dalla regione di Chelyabinsk, importante area per i settori siderurgici e meccanici, ha incontrato le imprese vicentine a Palazzo Bonin Longare.
L’incontro, organizzato da Confindustria Vicenza, ha visto gl’interventi di Roberto Ditri, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega all'internazionalizzazione, Alessandra Camposampiero, vicepresidente di Finest, la finanziaria che cura i rapporti delle aziende italiane nell'Est e che ha promosso la tournée delle aziende nel Nordest, Vladimir Pavlov, ministro dell'industria nella regione di Chelyabinsk e Antonio Piccoli, direttore di Gim Unindustria a Mosca.
Particolarmente interessante è stato l’intervento di Pavlov a cui è toccato il compito di illustrare le possibilità economiche offerte dalla regione russa. Situata al centro della Russia, negli Urali del sud, Chelyabinsk produce il 27 % di laminato e acciaio e l'11,7 % di tubi d'acciaio della produzione totale russa. Tra le regioni della Russia occupa il quinto posto per volume degli investimenti stranieri. “Per chi vuole lavorare nella nostra regione” – ha spiegato Pavlov – “ci sono ottime condizioni per gli investimenti e benefici fiscali non solo sull'investimento iniziale per costruire lo stabilimento, ma che si estendono fino a quando non si è rientrati sul capitale investito. Abbiamo terreni con tutti gli allacciamenti necessari, e forniamo supporto agli imprenditori. Gli accordi con Bielorussia e Kazachstan fanno poi sì che non ci siano confini doganali con questi Paesi”.
Lorenzo Mannarà














