A un anno di distanza dalla sua partecipazione alla Croisette con l'apprezzatissimo “Habemus Papam”, il regista italiano Nanni Moretti torna a Cannes per la 65esima edizione del Festival di Cannes in programma dal 16 al 27 maggio prossimi.
Ma vi parteciperà con l'inedita veste di presidente di giuria, ruolo ricoperto l'anno scorso dal grande Robert De Niro. Del resto il 58enne neo designato è ormai “di casa” al Festival cinematografico francese: Il suo più recente passaggio in gara con il citato “Habemus Papam” è solo il sesto della serie; in passato, inoltre, è stato anche componente di giuria, mentre nel 2001 ha ottenuto la Palma d'Oro per il film “La stanza del figlio”.
Soddisfacente consolazione- Moretti ha espresso subito grande entusiasmo e orgoglio alla notizia del suo nuovo ruolo a Cannes: “E' una gioia, un onore e una grande responsabilità presiedere la giuria del festival del cinema più prestigioso del mondo, che si svolge in un Paese che ha sempre guardato al cinema con grande attenzione e rispetto”, ha subito commentato il regista di “Caro Diario”. “Come membro del pubblico conservo felicemente la stessa curiosità che avevo nella giovinezza e quindi per me e' un grande privilegio imbarcarmi in questo viaggio nel cinema globale contemporaneo”. Ma c'è da scommettere che il prestigioso incarico è stato molto più che mero motivo di soddisfazione per Moretti. Magari un lieve sentimento di rivalsa avrà illuminato - come un piccolo lampo - gli occhi del neo presidente di giuria, prima delusi dal verdetto dell'Anica (Associazione nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali) che lo scorso settembre scelse “Terraferma” come candidato italiano agli Oscar, escludendo in modo quasi clamoroso “Habemus Papam”.
Enza C. Guagenti
Soddisfacente consolazione- Moretti ha espresso subito grande entusiasmo e orgoglio alla notizia del suo nuovo ruolo a Cannes: “E' una gioia, un onore e una grande responsabilità presiedere la giuria del festival del cinema più prestigioso del mondo, che si svolge in un Paese che ha sempre guardato al cinema con grande attenzione e rispetto”, ha subito commentato il regista di “Caro Diario”. “Come membro del pubblico conservo felicemente la stessa curiosità che avevo nella giovinezza e quindi per me e' un grande privilegio imbarcarmi in questo viaggio nel cinema globale contemporaneo”. Ma c'è da scommettere che il prestigioso incarico è stato molto più che mero motivo di soddisfazione per Moretti. Magari un lieve sentimento di rivalsa avrà illuminato - come un piccolo lampo - gli occhi del neo presidente di giuria, prima delusi dal verdetto dell'Anica (Associazione nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali) che lo scorso settembre scelse “Terraferma” come candidato italiano agli Oscar, escludendo in modo quasi clamoroso “Habemus Papam”.
Enza C. Guagenti













