E’ salito a 12 il bilancio ufficiale della Tragedia della Costa Concordia, naufragata sull'isola del Giglio, in Toscana, il 13 gennaio scorso, mentre il numero dei dispersi rimane fermo a 21 e si fa sempre più convincente l’ipotesi che a bordo della nave da crociera ci fossero numerosi clandestini.
Il nucleo operativo sommozzatori dei Carabinieri di Genova, ha infatti ritrovato il corpo di una donna all'interno del quinto ponte alle 13.30 di sabato. Il cadavere della donna, di cui ancora non si conoscono le generalità era in avanzato stato di decomposizione.
Le ricerche erano riprese nelle prime ore della mattina di ieri, dopo che erano state sospese a causa del pericolosissimo spostamento della nave e questa mattina sono state nuovamente interrotte. Le ricerche dei soccorritori sono concentrate soprattutto nei pressi del ponte 5, infatti sembrerebbe probabile che in quest'area si siano riunite alcune persone al momento dell'evacuazione. E il ritrovamento del cadavere, purtroppo sembra confermare tale ipotesi.
Mentre i sub hanno scandagliato la parte sommersa della nave Concordia, facendo esplodere spesso della micro cariche per aprire dei varchi necessari alle ricerche, i vigili del fuoco muniti di speciali telecamere a fibra ottica fornite dai corpi speciali in grado di mostrare il contenuto di una cabina attraverso un piccolo foro, hanno scandagliato la parte emersa nella speranza ritrovare qualche superstite, o quanto meno i corpi dei dispersi.
Inoltre, i palombari sono riusciti ad entrare nella cabina della nave Concordia del Comandante Francesco Schettino, ora agli arresti domiciliari a Sorrento, sua città natale. I Carabinieri sono riusciti a prelevare dalla cabina la cassaforte del comando, e pare che gli inquirenti abbiamo prelevato dei passaporti e delle valigie.
E' stato recuperato anche il video registrato dalle telecamere a bordo che ha ripreso la tragedia dalla plancia della nave. La memoria informatica recuperata, sarà accuratamente analizzata dagli esperti degli inquirenti e potrebbe servire a svelare gli ultimi istanti prima della sciagura. Le telecamere potrebbero anche definitivamente svelare il mistero della presenza o meno della donna moldava di 25 anni, Domnica Cemortan, che secondo molti testimoni era quella sera a cena con il comandante Schettino e altri ufficiali insieme ad un’altra donna dai capelli bruni, e che subito prima dell'impatto sembra si trovasse nella plancia di comando.
Intanto continua lo spostamento della nave che viene costantemente monitorato da strumenti laser e prisma topografici e strumenti di rilevamento satellitari. La Concordia continua, infatti, a scivolare sul fondale sabbioso dell'Isola del Giglio a un ritmo di circa 7 millimetri l'ora in media, 15 di prua, e sette di poppa. Secondo gli ultimi dati forniti dalle autorità presenti in loco il ritmo è da poco sceso a dieci millimetri all'ora a prua, e meno di cinque millimetri a poppa.
I soccorritori stanno cercando di capire se il relitto sta per inabissarsi oppure questi lentim ma continui spostamenti sono delle semplici, ma altrettanto pericolose, scosse di assestamento dopo il terribile impatto. Non è escluso che nei prossimi giorni la nave possa essere imbracata agli scogli per evitarne l'inabissamento.
Il capo del dipartimento della Protezione civile e neo commissario delegato per l'emergenza della Costa Concordia, Franco Gabrielli ha dichiarato che "In questo momento i dati sono abbastanza rassicuranti, non sta subendo particolari stress, ma e' anche un dato fuorviante perche' fa riferimento a condizioni meteo marine particolarmente favorevoli. Il rischio ambientale non e' rappresentato solo dal carburante presente nella nave, ma anche dagli olii, dai solventi e da tanti altri materiali di cui e' equipaggiata la Costa Concordia". .
Intanto è già iniziata la prima fase dell'operazione di recupero delle 2.400 tonnellate di carburante trasportate dalla Concordia, è infatti in corso il processo di posa del terzo cerchio di panne, di contenimento e assorbimento, intorno al relitto come misura precauzionale nel caso in cui fuoriuscisse del carburante. Successivamente arriverà una nave cisterna che si affiancherà al puntone per contenere il carburante estratto pompato attraverso tubi collegati alle 23 casse di combustibile.
L'operazione di aspirazione del carburante durerà, se non ci saranno problemi, tre settimane
Intanto la BBC ha diffuso la notizia che la Codacons e due associazioni in difesa dei consumatori americane hanno dato il via alla prima Class Action contro la compagnia Costa a Miami che hanno citato in giudizio la Carnival, compagnia madre della Costa.
La richiesta è già da record ed è di 160.000 dollari pari a 123.000 di euro per ogni singolo passeggero. La class action - precisa l'associazione di consumatori - è rivolta ai cittadini di qualunque nazionalità che si trovavano a bordo della nave quel tragico venerdì 13.
Gaia Gerbino













