Giovedi, 24 Maggio 2012

Utenti online:  1600 visitatori online Trovaci su:

Italia in rivolta: i forconi si estendono in tutto il Paese



     

E-mail Stampa PDF

Italia in rivolta: i forconi si estendono in tutto il PaeseItalia sotto assedio. Dopo le manifestazioni in Sicilia che hanno paralizzato l’intera isola, le proteste si allargano in tutto il Paese con oltre 2mila tir che da ieri mattina stanno bloccando il traffico autostradale. La protesta, portata avanti dagli autotrasportatori, scaturisce dall’aumento dei prezzi della benzina, dei rincari dei ticket delle strade a lunga percorrenza e per l’innalzamento dell’IRPEF.


Solo ieri erano infatti oltre 60 i blocchi ai caselli autostradali delle principali arterie nazionali. Il tutto nasce dal cosiddetto Movimento dei Forconi che in Sicilia hanno paralizzato e reso non pochi disagi ai cittadini soprattutto per la mancanza di carburante nei distributori.
Le manifestazioni destano non poca preoccupazione soprattutto per la determinazione con la quale gli autotrasportatori stanno portando avanti i blocchi per portare al centro del dibattitto politico la triste situazione di grave crisi soprattutto del ceto medio-basso continuamente vessati dalle ultime scelte del governo guidato da Mario Monti.
Sembra infatti che i professori “tecnici” al governo non sappiano andare al di là delle mere teorie e scendere in campo vicino ai cittadini che da più versanti recriminano una giustizia sociale soprattutto per la pensante pressione fiscale che sta “uccidendo” l’intera economia italiana.

Una situazione che ha anche visto intervenire il ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri, che ha evidenziato la “massima attenzione” per il dilagare delle proteste, affermando che comunque non “saranno tollerati blocchi stradali”. Un rischio che con il passare delle ore si fa sempre più concreto vista l’attività di volantinaggio dei camionisti che fermano le automobili per sensibilizzare tutti alla partecipazione massiccia.
Intanto anche Napoli, dopo la Sicilia, è rimasta senza una goccia di benzina. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris annuncia una possibile nuova emergenza rifiuti: “A causa dello sciopero nazionale degli autotrasportatori si stanno registrando rallentamenti e difficoltà nelle operazioni di raccolta e conferimento dei rifiuti presso gli impianti”, ha affermato. “Per questo nelle prossime ore saranno possibili condizioni di criticità”.

Secondo la Coldiretti, “l’86% dei trasporti commerciali in Italia avviene su strada” e questo comporterà inevitabilmente disagi “sulla la spesa degli italiani, soprattutto per i prodotti più deperibili come il latte, la frutta e la verdura che non riescono a raggiungere gli scaffali dei mercati”.
Da stamani gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel Val di Sangro non lavoreranno saltando il primo turno di lavoro visto il mancato rifornimento dato dallo sciopero degli autotrasportatori.

La protesta che si sta allargando a macchia d’olio in Italia, non vede placarsi in Sicilia, dove ancora oggi sono stati attivati presidi dei manifestanti sulla statale 640 Porto Empedocle-Caltanissetta, allo svincolo di Canicattì Nord (AG), alla rotonda Giunone, al confine con la Valle dei Templi di Agrigento, a Porto Empedocle (AG), sulla statale 189, a Naro (AG), in contrada Garcitella. Presenti anche tre presidi a Ragusa e altri nella provincia: a Sampieri, Donnalucata, Comiso, Santa Croce Camerina.
Domani intanto c’è forte attesa per l’incontro che il governatore siciliano, Raffaele Lombardo, avrà con il premier Mario Monti per discutere sulla situazione dell’Isola dopo le proteste del Movimento dei Forconi e del Movimento Forza D’Urto. L’auspicio del Presidente della Regione Sicilia è quello di dialogare con il Presidente del Consiglio, dopo l’incontro avuto nei mesi scorsi con il sottosegretario Antonio Catricalà, al quale Lombardo aveva già fatto presente alcune richieste: in primis le accise, la ripresa del lavoro e degli investimenti nel Sud.
Temi sui quali sembra che Raffaele Lombardo non sembra fare un passo indietro e sui quali punta per la crescita della Sicilia e del Mezzogiorno.

Francescochristian Schembri

Leggi anche:
Caro benzina: file interminabili ai distributori

Fermo nazionale di Taxi e Tir contro il decreto Monti

Sicilia, ancora disagi: il blocco del Movimento dei Forconi continua

La Sicilia in rivolta come nelle piazze arabe. La situazione è grave, non siamo mafiosi

Sicilia, Forza D’Urto blocca l’isola: i Forconi indignati da Confindustria

Sicilia, Forza d’Urto: le manifestazioni snobbate da Monti




Vota su Wikio Condividi - Salva
Commenti
Scrivi il tuo commento
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.