La lunga crisi greca e il mancato accordo con i creditori. Quanto basta per tenere in forte apprensione l’Europa, l’Eurozona e il resto del Mondo. Le ripercussioni sui titoli quotati in borsa sono pesanti e lo spauracchio del default greco fa stare mette gli altri stati colpiti dalla crisi, in forte apprensione.
Piazza Affari resta la Borsa con l’andamento più forte, almeno all’interno del circondario territoriale europeo. Grazie alle banche, il principale palazzo borsistico italiano ha chiuso la giornata di ieri con un + 0,14%, un risultato senza dubbio piccolo, ma che ci mantiene ancora più sereni. Situazione opposta in Francia, dove Credit Agricole e Sociètè General sono in forte ribasso: -1,24% la prima, -5,48% il secondo istituto di credito. Anche Bnp Paribas non sorride con un -3,77% che non fa vivere giornate solari ai nostri cugini d’oltralpe. In Spagna sono stati emessi bond a tre e sei mesi, per un totale di 2,507 miliardi, ma con tassi in forte calo, un dato che sul paese iberico si affaccia di continuo, dimostrando quanto i mercati spagnoli non godano di buona salute. In Germania nel complesso si respira un’aria migliore, soprattutto sul fronte della produzione tessile e manifatturiera, con forti rialzi da 51,3 fino al 54,0, un record assoluto se si pensa che sette mesi fa si respirava tutt’altra situazione.
In Asia la Borsa di Tokyo non ha conosciuto titoli in forte crescita: il Nikkei ha alzato il suo livello con un modesto 0,22%, la Banca del Giappone ha visto una lieve crescita dell’economia interna che dal -0,3%, passa allo 0,4%. Sul fronte aziendale Sony e Olympus vivono un momento di forte flessione: -2,4% la regina degli impianti hi-fi, -0,7% il colosso della fotografia. Debole la Borsa americana: in quel di Wall Street, il Dow Jones cala dello 0,3%, il Nasdaq è in salita, circa lo 0,6%, male Standard & Poor’s 500 che subisce una forte flessione dello 0,11%. La ricetta per risalire la china? Molto dipenderà da come Atene e il suo governo risolveranno la loro difficile e, per certi aspetti, intricata situazione. Europa e resto del pianeta guardano all’Egeo con il fiato sospeso.
Marco Chinicò














