Giovedi, 24 Maggio 2012

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Fmi: Italia e Spagna cresceranno lentamente, crescita repentina in Nord Europa per biennio 2012-2013



     

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Fmi: Italia e Spagna cresceranno lentamente, crescita repentina in Nord Europa per biennio 2012-2013Crisi economica, abbattimento del debito, crescita del Pil, lotta all’evasione fiscale e mercato del lavoro. Questi sono i crucci sui quali l’Europa intera lavorerà sodo per uscire dall’incubo recessione. Ci lasciamo dietro le spalle un 2011 negativo e per certi versi anche disastrato, il 2012 è visto come l’anno della ricostruzione, una ricostruzione che per alcuni stati sarà dagli effetti immediati mentre per altri la ripresa sarà molto lenta.

La situazione greca, difficile e intricata, desta infinite preoccupazioni nell’Unione Europea e nell’Eurozona, ma anche Italia e Spagna preoccupano. Olivier Blanchard, direttore delle ricerche del Fondo Monetario Internazionale, ha dichiarato espressamente come entrambe le nazioni dovrebbero acquistare fondi a basso costo, ma a suscitare ulteriore preoccupazione, se non addirittura qualche polemica, ci hanno pensato le parole del Direttore del dipartimento di bilancio dello stesso Fmi, Carlo Cottarelli che in un primo momento avrebbe detto codeste parole: “L’Italia non può farcela da sola”. Una frase poi smentita da Cottarelli in persona nel corso di un’intervista rilasciata a Skytg24: “Non ho detto che l'Italia non può farcela da sola. E’ in atto una forte correzione dei conti e ora il governo deve introdurre riforme strutturali. In Italia il pacchetto di provvedimenti approvati a dicembre aumenterà di 1,25 punti percentuali di Pil il consolidamento fiscale previsto per il 2012-2014, facendo seguito alle misure già varate in luglio e settembre. Il tutto si può tradurre in uno sforzo fiscale pari a 3,25 punti percentuali del Pil per il 2012 e di 1,25 per il 2013; quanto basta per porre il budget su una linea di pareggio, al netto degli aggiustamenti ciclici, in vista del prossimo anno".

Non meno importante e decisivo sarà l’incarico della Bce che opera e continuerà a operare su due fronti: i finanziamenti per banche e stati più deboli, taglio del costo del denaro. Il Nord Europa, in particolar modo Francia, Germania e Inghilterra, dovrebbero vedere la ripresa in tempi più brevi, già a partire dall’anno appena iniziato. A Berlino, la borsa locale parla di una crescita che nel 2013 potrebbe arrivare all’1,5% mentre nel Regno Unito si parla addirittura del 2% di crescita. Anche Stati Uniti e Giappone potrebbero rivedere la luce e il sorriso nel giro di poco tempo. Riuscirà l’Italia a uscire da questo maledetto vicolo cieco? L’italiano vuole riassaporare l’aria del vecchio paese delle meraviglie che eravamo un tempo.

Marco Chinicò


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