Anche questa volta il professore ce l'ha fatta. Con 469 si, 74 no e cinque astenuti, Monti incassa la fiducia della Camera sul decreto Milleproroghe. Martedì è previsto il voto finale, quindi il provvedimento sarà discusso al Senato.
Ad esprimere voto favorevole sono stati Pdl, Pd e Terzo Polo, mentre hanno votato contro Idv e Lega. Al voto non hanno preso parte 63 deputati. Il Decreto scadrà il 27 febbraio, per cui non è affatto scontata la sua approvazione definitiva al Senato dove potrebbe essere sottoposto a ulteriori modifiche. In questo caso il provvedimento tornerebbe a Montecitorio per la terza lettura, con una dilatazione dei tempi di approvazione.
Pd e Pdl esprimono soddisfazione, con più o meno enfasi, per l'esito del voto alla Camera. L'ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha lasciato intendere ai giornalisti che lo hanno interpellato di aver fatto una scelta di responsabilità: “in questo momento chi ha senso di responsabilità e ha dato il sostegno al governo Monti non può tirarsi indietro", ha spiegato con tono di rassegnazione. Quindi, il Cavaliere ha chiarito cosa si aspetta dal Governo Monti: Che operi con accortezza. Nulla di più che questo.
Ben più entusiasta è apparso Pierluigi Bersani. Il leader del Pd non solo condivide le modifiche apportate alle norme sulle pensioni, ma le assume come proprie, definendole come un “nostro risultato”. Tra gli oppositori al provvedimento, invece, si colloca l'Idv che per bocca di Silvana Mura fa sapere in anticipo le intenzioni del suo partito: “Non bocciamo il governo ma la maggioranza politica che lo sostiene, una maggioranza innaturale”.
Enza C. Guagenti
Leggi anche:Milleproroghe: voto di fiducia alla Camera, segui la diretta
Pd e Pdl esprimono soddisfazione, con più o meno enfasi, per l'esito del voto alla Camera. L'ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha lasciato intendere ai giornalisti che lo hanno interpellato di aver fatto una scelta di responsabilità: “in questo momento chi ha senso di responsabilità e ha dato il sostegno al governo Monti non può tirarsi indietro", ha spiegato con tono di rassegnazione. Quindi, il Cavaliere ha chiarito cosa si aspetta dal Governo Monti: Che operi con accortezza. Nulla di più che questo.
Ben più entusiasta è apparso Pierluigi Bersani. Il leader del Pd non solo condivide le modifiche apportate alle norme sulle pensioni, ma le assume come proprie, definendole come un “nostro risultato”. Tra gli oppositori al provvedimento, invece, si colloca l'Idv che per bocca di Silvana Mura fa sapere in anticipo le intenzioni del suo partito: “Non bocciamo il governo ma la maggioranza politica che lo sostiene, una maggioranza innaturale”.
Enza C. Guagenti
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