I BTp decennali emessi dal Tesoro sono stati collocati con un rendimento in calo al 6,08%. Un tasso decisamente positivo, seppur alto, rispetto alle precedenti aste in cui si è toccato quasi 7% di interesse.
La domanda è stata pari a 2,832 miliardi, in risalita rispetto all’asta di dicembre.
Notizie positive anche per i BTp quinquennali, collocati per un totale di 3,57 miliardi di euro e rimborso nel 2017, la domanda ha superato abbondantemente l’offerta con 4,63 miliardi di euro ad un tasso del 5,39%, nell’asta precedente si viaggiava sul 6,47%.
Conseguentemente si è accorciato anche il differenziale BTp decennali nei confronti dei corrispondenti Bund tedeschi. Lo spread, anche se in rialzo rispetto alla chiusura di venerdì, è di 430 punti base. Un indice ancora elevato, ma positivo se letto alla luce degli oltre 500 punti base raggiunti nelle settimane scorse.
Attualmente sembrerebbe che i mercati diano fiducia alla solvibilità del nostro Paese, soprattutto nel breve periodo. Naturalmente i titoli a breve, rispetto a quelli a medio e lungo termine hanno due indici di lettura totalmente diversi. Se da una parte i mercati potrebbero fidarsi nel breve periodo, ciò non è scontato nel lungo periodo.
Si tratta di test importanti per Mario Monti che ne testano anche l’efficacia delle azioni portate avanti dal Governo.
Adesso l’attenzione dei mercati è concentrata sul trilaterale che si terrà oggi alle 15 a Bruxelles tra Angela Merkel, cancelliere tedesco, Nicolas Sarkozy, presidente della Francia, e il presidente del Consiglio Mario Monti.
Da questo esito positivo ne hanno anche beneficiato le Borse che tendenzialmente azzerano le perdite. Avvio difficile ma in recuperano, con Milano che va in negativo dello 0,65%.
Antonio Marchetta














