Sulle notizie di queste ultime ore, riferite ad una bozza di riordino delle cure primarie del ministero della Salute e della conferenza Stato-Regioni in vista del prossimo Patto per
In una nota, il ministero guidato da Renato Balduzzi, ha fatto sapere che “In relazione alle notizie che circolano circa il riordino delle cure Primarie, il Ministero della Salute precisa che si tratta di un documento tecnico dei Direttori degli Assessorati Regionali alla Sanità.
Nel documento ministeriale sulle cure Primarie presentato al Tavolo Tecnico per il rinnovo del Patto per
L’idea ha raccolto le critiche dei pediatri, i quali parlano di una bozza “sbagliata, fuorviante e pericolosa”, naturalmente il motivo è dovuto al fatto che nell’età evolutiva è necessaria la presenza di una figura specializzata che tenga conto di alcuni parametri peculiari.
L’ipotesi ha raccolto la diffidenza anche di Ignazio Marino del Partito democratico “da medico, credo che la migliore assistenza a bambini e adolescenti debba essere offerta dagli specialisti”.
I motivi di tale proposta risiedono nella carenza numerica di questa specializzazione, molti dei quali lavorano presso ospedali e strutture private e pubbliche, non in ambulatorio. Ma il motivo principale è il costo per ricorrere allo specialista rispetto al medico di medicina generale.
Naturalmente una proposta di questo tipo, nel momento in cui dovesse diventare esecutiva potrebbe risolvere problematiche di tipo economico, ma non quelli dei bambini e degli adolescenti che necessitano di cure specialistiche. Il pediatra, infatti, copre anche l'età adolescenziale.
Antonio Marchetta














