In crescita dell’8,3% Enel, con un aumento in termini assoluti di 6,1 miliardi rispetto al 2010. I ricavi sono stati pari a 79,5 miliardi di euro. Il maggiore aumento è dovuto principalmente ai ricavi ottenuti nella generazione e trading di energia elettrica, combustibile e nella vendita sul libero mercato dell’energia.
Si tratta di un dato più che positivo, sia rispetto alle previsioni di Equita, che davano un ricavato che si attestava sui 73 miliardi, sia sulla comparazione rispetto all’allo precedente.
Questi importanti dati emergono dal preliminare consolidato del 2011 esaminato dal Consiglio di amministrazione dell’Enel.
L’ebitda (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization ), che indica l'utile prima degli interessi passivi, delle imposte e degli ammortamenti su beni materiali e immateriali, risulta pari a 17,7 miliardi di euro, con un incremento dell’1,1% rispetto al 2010 che era di 17,5 miliardi di euro.
Per quanto riguarda l’indebitamento finanziario netto che è a 44,6 miliardi di euro, con una contrazione di 0,3 miliardi di euro, nel 2010 era di 44,9 miliardi infatti.
Le unità lavorative impiegate dal colosso dell’energia a fine 2011 è di oltre 75 mila unità, con un arretramento di circa il 3% rispetto al 2010.
La dirigenza ha precisato che i dividendi relativi all’esercizio 2011 verranno liquidati il 21 giugno dell’anno in corso, con data stacco coincidente con il 18 giugno.
Per l’esercizio
Antonio Marchetta













