Giovedi, 24 Maggio 2012

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Facebook a Wall Street? Potrebbe essere oggi il grande giorno. Valore e previsioni



     

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Facebook a Wall Street? Potrebbe essere oggi il grande giorno. Valore e previsioniFacebook è il più popolare social network del mondo ed è ormai un mezzo di comunicazione insostituibile per ampi strati della popolazione, utilizzato da molti come dispositivo in grado di superare confini e spazi temporali, da altri come strumento di business, sostituendo l’email, il giornale, la pubblicità televisiva e persino la ricerca su Google. Ed è proprio vero: interrogando

 la rete degli amici si riesce a conoscere un pò tutto, dalle notizie ai consigli per gli acquisti. Facebook, che è già grande ed ha già rivoluzionato la comunicazione mondiale, con 800 milioni di iscritti e a fine anno ne avrà un miliardo, si appresta a compiere un passo ancora più grande: si dice che i legali dell’azienda sarebbero pronti a presentare a Wall Street i documenti per la quotazione in borsa. Sarà una notizia vera oppure è solo una voce? La notizia circolava già da diverso tempo. Lo afferma l'International Financing Review, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Secondo un'indiscrezione pubblicata dal Wall Street Journal, Facebook potrebbe presentare i documenti per la quotazione in Borsa questa settimana, forse già oggi. Vicinissima a compiere 8 anni il prossimo 4 febbraio, Facebook potrebbe festeggiare il suo compleanno con lo sbarco in Borsa.

Quanto vale lo sbarco in Borsa? Potrebbe valere 5 miliardi di dollari. Lo indica il New York Times, ridimensionando una cifra che fino a qualche giorno fa era vicina ai 10 miliardi di dollari . "Il valore della società è tra 75 e 100 miliardi di dollari” scriveva il Wall Street Journal, ovvero quanto McDonald’s e la metà di Google. Secondo quanto si spprende, sembra sia atteso proprio per oggi il deposito presso la Sec (Securities and Exchange commision), il dossier preliminare per la quotazione che, comunque, non avrà ancora indicazioni precise sul numero di azioni in offerta e sul loro prezzo.

L'Ipo (Initial public offering) dell'azienda fondata da Mark Zuckerberk nel 2004 è infatti il primo passo per sbarcare negli indici azionari e sarà probabilmente la più grande di sempre tra i titoli legati a Internet, battendo Google, ed una delle maggiori degli Stati Uniti, probabilmente la quarta in assoluto. Nel 2004 Google presentò un'Ipo da 1,92 miliardi, poco più del precedente massimo di Genuity (1,91 nel 2000, in piena bolla di internet). Al terzo posto Zynga, la società creatrice di giochi-social come FarmVille, ha segnato un'Ipo da 1 miliardo lo scorso anno. Se invece l'Ipo fosse da 10 miliardi, sarebbe la 15esima di tutti i tempi, e la sesta nella storia degli Stati Uniti.

Le possibili date- Per quanto riguarda le date di possibile sbarco sui mercati azionari americani, ancora non vi è nulla di certo, anche se le più probabili sembrano essere quelle relative ai mesi di maggio e di giugno. Il social network potrebbe offrire i propri titoli fra i 34 e i 40 dollari l'uno. I documenti saranno poi analizzati dalla Sec (la Consob statunitense) e, se tutto andrà liscio, le azioni saranno appunto sul mercato da maggio.

Quali saranno le banche incaricate? Quelle maggiormente indicate sono Morgan Stanley e Goldman Sachs, con la prima favorita sulla seconda vista la maggiore esperienza sul lato Ipo, relativamente alle compagnie operanti sul web e rafforzerà così la sua leadership nel settore dei collocamenti di imprese tecnologiche. Lo spazio per Goldman, Merrill Lynch, Barlcays Capital e JP Morgan sarebbe solamente quello di affiancare la banca responsabile del collocamento. Nel complesso la banche coinvolte nell'operazione potrebbero incassare fee per complessivi 500 milioni di euro.

Quali sono le motivazioni di un approdo sui mercati azionari, in un momento che non si può certo definire propizio per gli investimenti in Borsa? Investendo in Borsa, Facebook potrà crescere ulteriormente e migliorare i propri introiti. Oggi raccoglie denaro quasi esclusivamente dall'advertising, dunque avrebbe a disposizione un nuovo canale per aumentare i propri profitti. Secondo le stime di eMarketer, i ricavi di Facebook nel 2011 sono ammontati a 4,27 miliardi di dollari, di cui quindi 3,8 miliardi di dollari dalla pubblicità. La società, sempre secondo indiscrezioni, ha registrato nel 2011 un utile operativo di 1,5 miliardi di dollari. Il social network lo scorso anno ha rafforzato la propria leadership nella pubblicità online tramite banner, distanziando Yahoo!: secondo i dati di ComScore, Facebook ha conquistato il 27,9% del mercato, in aumento rispetto al 21% del 2010. Yahoo! si ferma all'11%.

I rischi- Al contrario, investire può anche comportare ingenti rischi, soprattutto se la piattaforma dovesse avere in futuro problemi con la tutela della privacy o non dovesse riuscire ad esprimere un nuovo valore aggiunto rispetto agli altri competitor. Nei giorni scorsi è apparso uno studio di Deloitte, con lo scopo di spiegare come il social network agisse sull'indotto. In Italia, con la creazione di pagine e di annunci pubblicitari per interagire con potenziali clienti, si ha un giro d’affari che ammonterebbe a 2,5 miliardi di euro, inferiore soltanto al mercato tedesco e inglese (2,6 miliardi). Nel complesso, la Ue fa registrare un volume di oltre 15 miliardi con oltre 230 mila posti di lavoro. Oltre 110 mila correlati alla business participation, quasi 33 mila alle professioni e agli effetti della piattaforma (tra cui gli sviluppatori di applicazioni), oltre 85 mila nelle vendite. Facebook, pur essendo un luogo di lavoro e di accrescimento del proprio business, e non solo un sito dove si chiacchiera e si perde tempo, resta comunque difficile da monetizzare.

Michela Magrini

Vedi anche Pioggia di miliardi. Facebook si prepara al lancio in Borsa


 


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